Lutto
COMMISSIONE VARIGNANO
«Perché si è accettato che i lavori slittassero tre mesi?»
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Le segnalazioni dell'odore nauseabondo che avvolge buona parte della città appena si fa sera si sono susseguite per tutta l'estate. E chi si alza presto al mattino continua a racconta del cattivo odore che ammorba Viareggio, ancora in questi giorni. Nel corso dell'estate hanno lavorato per scoprire la fonte della puzza sia Arpat che le polizie municipali di Viareggio e Massarosa, allertate dai rispettivi assessorati all'ambiente. Sul fronte non istituzionale, non ha mai mollato la presa la Commissione Varignano che all'inizio di settembre ha incontrato nuovamente l'assessore Athos Pastechi e successivamente i funzionari dell'ufficio ambiente, Troiani e Faccioli. «Sul fronte Pioppogatto, come immaginavamo - scrive la Commissione - i lavori che dovevano iniziare nel periodo marzo/aprile, non sono ancora partiti. Questi lavori permettevano il potenziamento dell'impianto con incremento di: biofiltro, scrubber-demister, ventilatori e miscelatori. Lavori da una parte necessari per poter gestire maggiori quantitativi di rifiuti e dall'altra fondamentali per eliminare lo stoccaggio esterno di Cdr, che è la fonte principale delle maleodoranze. Sappiamo della diffida ad adempiere inviata dalla Provincia a fine agosto, aspettando quindi ben oltre 3 mesi prima di muoversi. Perciò ci chiediamo perché questa attesa inutile dato che i lavori per oltre un milione di euro ce li paghiamo noi cittadini?». Ora sarà l'inchiesta aperta dalla magistratura, come da anni chiedevano i cittadini, a dover far luce sull'odore che prende alla gola, sveglia nel cuore della notte, costringe a chiudere le finestre e a bere. Considerando, è auspicabile, tutti i dati relativi agli impianti che - oltre Pioppogatto - operano sul territorio alle porte della città nel trattamento dei rifiuti. Ed i relativi rapporti che gli enti compatenti hanno redatto negli anni a loro carico.
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