Il Tirreno

Versilia

«Giù le mani dal Mama Mia»

«Giù le mani dal Mama Mia»

Decine di e-mail inviate al sindaco e ai giornali Per protestare contro i verbali della polizia municipale

2 MINUTI DI LETTURA





 TORRE DEL LAGO. «Voglio vedere il sindaco e la giunta quando saremo tutti i sabati sera sotto il Comune...». Il popolo di Facebook difende il "Mama Mia", colpito dai provvedimenti dell'amministrazione Lunardini, ed invita alla mobilitazione così come fa Roberto Ballabeni che scrive: «Lo devono capire che siamo stufi di essere considerati degli scarti di persone...». Decine e decine di e-mail di protesta sono piovute nel computer del sindaco Lunardini e per conoscenza agli organi di informazione.  Giorgio Rocchiccioli, operatore turistico di Viareggio, dice la sua: «In questa estate kafkiana si assiste alla messa in scena del teatro dell'assurdo». Mentre Roberto Monaco tocca il tasto della contestazione scritta nel verbale dei vigili: abiti allegorici, giochi di luce, musica ad alto volume: «Ballate nudi - è la provocazione -: così niente abiti allegorici da contestare. Anzi: sabato sera tutti in divisa da vigile...».  Carlo Cortese ha preso in affitto una casa a Torre del Lago nel mese di luglio, vicino alla Coop. Ed oggi scrive: «Non sono mai stato svegliato dalla musica del Mamamia pur dormendo a finestre aperte». Con la mail inviata Cortese fa sapere: «Protesto contro i provvedimenti che ha preso la giunta comunale nei confronti del Mamamia. Credo che Torre del Lago debba solo dire grazie al Mamamia, posto di villeggiatura che la gente conosce non perché lo vede sulla cartina ma perché è legato al Mamamia. Se danneggerete il locale con delle ripicche, chiuderanno in breve tempo campeggi e ristoranti e molti posti di lavoro andranno persi».  Giuseppe Tonini, presidente dell'associazione "Fuori dai cori", scrive così al sindaco Lunardini: «Questo locale, che per occhi poco attenti e poco coscienti, risulta solo un "ritrovo" di omosessuali e transgender, in realtà è un palco di emozioni, sogni e speranze. Frequento il Mama Mia dall'adolescenza, ed ho potuto assistere alla sua crescita culturale e sociale. Lo stesso Alessio De Giorgi, ha più volte messo a disposizione il locale per lanciare messaggi a favore della tolleranza, unendo le forze con associazioni e movimenti per trattare di omofobia e transfobia». D.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web