Toscana
IL CASO
E a un certo punto irrompe la politica
L.C.
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QUERCETA. Alla fine l'ordine del giorno sulle poste è stato votato all'unanimità dai consiglieri comunali presenti. Ma la concordia è solo apparente. Prima, infatti, il consiglio aperto del Marzocchino si è diviso lungo le "linee di frattura" della politica. A innescare la miccia è stato Fabio Giannotti, consigliere Pdl a Forte dei Marmi, che ha messo nel mirino la proposta di ordine del giorno, soprattutto là dove si chiede una "modifica alle leggi su privatizzazione e liberalizzazione del servizio postale". Un «ordine del giorno da campagna elettorale», l'ha definito Giannotti. Una presa di posizione che ha dato il via a un dibattito dai toni a volte accesi, con i cittadini un po' spaesati. Alla fine a mettere il tappo alla questione sono stati due esponenti di parte opposta. Da un lato il sindaco di Seravezza Ettore Neri, che ha invitato tutta la Versilia, tutti i comuni al di là delle colorazioni politiche, a unire la propria voce, soprattutto nei confronti di un ente come le poste che si presenta agli incontri con atteggiamento cortese ma con scarsa o nulla disponibilità a concedere alcunché. L'latro "pacificatore" è stato Valeriano Mutti, esponente Pdl di Seravezza che, alla fine di un intervento colorito, ha annunciato che avrebbe votato l'ordine del giorno (per altro presentato dal comitato). E così, alla fine, il miracolo dell'unanimità è diventato realtà.
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