La manifestazione
«Si dimetta l'assessore Micheli»
L'opposizione ne chiede la testa per il caso dell'area di Incaba
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CAMAIORE. L'assessore al commercio Riccardo Micheli deve dimettersi. Lo chiede l'opposizione a Camaiore, ad una settimana dalla richiesta di dimissioni dell'assessore all'ambiente Claudia Bonuccelli. La questione riguarda l'area Incaba. Dove il Comune è orientato verso uno stop al commerciale, mentre la signora Perrotta ribadisce di aver il diritto (e di aver avuto tutte le garanzie) di poter aprire lì la sua attività di supermercato. «Micheli - scrive l'opposizione - paga una incapacità politica di decidere e prendere una posizione chiara di fronte alle richieste dei cittadini. Risponda a queste domande: è vero che aveva promesso di far diventare la zona artigianale di Incaba zona commerciale? E' vero che aveva promesso a una cittadina che avrebbe fatto il possibile per farle aprire un esercizio commerciale in una zona che oggi è artigianale? E' vero che ha definito come "ostacoli" i commercianti di Camaiore?». Pd, Rifondazione, Italia dei Valori e Comunisti Italiani tirano, inoltre, in ballo il doppio incarico di Micheli. «Le scelte sul futuro urbanistico non si vendono in cambio di voti. Micheli è un professionista e, contemporaneamente, cliente di una associazione di categoria, l'Ascom di Lucca. Pur rispettando le scelte dell'associazione, troviamo bizzarro e incomprensibile che un assessore, che deve tutelare l'interesse di tutti noi cittadini, sia anche componente per incarico di un'associazione di categoria, che deve tutelare i propri interessi e quelli dei propri soci. Non ci è chiaro, quando Micheli ci parla da assessore e dove inizia Micheli incaricato di Ascom. E' questione di moralità ed etica: Micheli scelga o la politica fatta per tutti (restando assessore) o la politica fatta per alcuni, mantenendo l'incarico in Ascom e dimettendosi da assessore».
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