Il Tirreno

Versilia

Croce Bianca, servono soldi

Simone Tonini
<b>CROCE BIANCA.</b> Roni e, in alto il progetto della sede
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CROCE BIANCA. Roni e, in alto il progetto della sede

Manca un milione e mezzo per la nuova sede, pronta entro l'estate

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 QUERCETA. Sarà operativo per l'estate 2011 il nuovo Polo socio-sanitario della Croce Bianca di Querceta. Una struttura importante che si pone come vero punto di riferimento sia per la piana che per tutta la Versilia nord: un investimento complessivo da 4,7 milioni di euro. E per il quale deve essere ancora trovato circa un milione e mezzo.  Tanti i servizi che si svolgeranno al suo interno: sarà presente il Distretto Sanitario dell'Asl (attualmente in via F.lli Rosselli) con molti ambulatori e diventerà oltretutto un punto aggregativo per la comunità.  «Negli spazi del nuovo Polo - spiega il presidente della Croce Bianca Roberto Roni, deus ex machina dell'operazione - saranno trasferiti i servizi che sono nel distretto di via Rosselli. Inoltre proseguiranno tutte le attività della Croce Bianca e in più ci saranno gli uffici, un centro ricreativo per anziani, una sala mensa e uno spazio relax, un bar, una grande salone a disposizione della comunità e delle associazioni per incontri, assemblee, recite teatrali».  Nel nuovo Polo saranno collocati anche il Cup (centro unico per le prenotazioni), il Pet (punto di emergenza territoriale), il centro prelievi e la guardia medica notturna.  «Dalla vendita della vecchia sede abbiamo ricavato 2,5 milioni di euro - prosegue Roni - e attualmente siamo ospitati fino al termine dei lavori. All'appello mancano ancora 1,5 milioni per coprire tutte le spese».  Collegata al Polo c'è la Casa dei Giovani: il bando con cui veniva ceduto dal comune il terreno per le strutture prevedeva che a carico dell'assegnatario ci fosse la realizzazione di questo immobile, da dare poi al comune una volta pronta. «La Casa dei Giovani è pronta - aggiunge Roni -: la spesa per il terreno risultava di 250mila euro, invece per quella struttura abbiamo impiegato 330mila euro per consegnare alla collettività un immobile realizzato a regola d'arte, fatto come si deve». Il comune entro la fine dell'anno la acquisirà nel suo patrimonio, come conferma il sindaco di Seravezza, Ettore Neri. «Per la prossima primavera sarà pronta e fruibile - spiega Neri -: in un primo momento il terreno olivato sarà adoperato per il rimessaggio dei mezzi che servono ad ultimare il cantiere del Polo sociosanitario della Croce Bianca (per questo sarà previsto un accesso provvisorio e temporaneo), quindi anch'esso sarà connesso alla Casa dei Giovani. Proprio in questi giorni stiamo valutando di acquistare gli arredi per l'interno, funzionali alle attività che si svolgeranno nei suoi locali».  Neri fin da subito ha espresso l'opinione di intendere questa struttura come uno spazio polifunzionale, a disposizione dei giovani; probabilmente dal Forum del 21 settembre prossimo emergeranno alcune proposte sull'utilizzo ma al momento non c'è ancora un progetto definitivo. Non ci saranno postazioni internet, ad esempio, né sale prove (anche se pare potranno esserci spazi per la musica) e la gestione degli ambienti sarà piuttosto libera. «L'intenzione è di coprire la zona con il wireless, per consentire la connessione ad internet. Saranno acquistati arredi come sedie e tavoli per consentire lo studio e l'aggregazione».  

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