Finanza
Carnevale 2011. I bozzetti non sono ancora stati consegnati ma i carristi hanno le idee chiare
Cinquini: «Medito il ritiro»
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Il carrista Emilio Cinquini e a destra Carlo Bocco Vannucci novanta anni di Carnevale L'amarezza di Emilio: «Troppe incertezze sulla manifestazione»
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VIAREGGIO. C'è chi, tra i carristi, ha già il bozzetto pronto e chi, invece, deve ancora concretizzare le sue idee con carta e penna. E' il caso di Emilio Cinquini, costruttore di seconda categoria, che in un futuro non troppo remoto medita addirittura il ritiro. La sua costruzione dell'edizione 2010, infatti, è ancora perfettamente intatta nel suo hangar mentre le carrette di molti colleghi sono ormai spogliate dei mascheroni. «Al momento ho un'idea ma il bozzetto non è ancora pronto - spiega Cinquini - è probabile che, come lo scorso anno, decida proprio all'ultimo minuto». Ma qualcosa è cambiato rispetto a pochi anni fa: «Ho iniziato a vivere il Carnevale in modo diverso e, non a caso, ho sempre cercato di tenermi fuori dalle polemiche, chiudendomi nel mio silenzio. Chissà, non escluderei neppure un'uscita di scena da questo mondo. Il Carnevale è il mio lavoro, adesso troppe incertezze ruotano attorno alla manifestazione». Cinquini fa poi sapere di aver realizzato uno stemma del Comune di Viareggio che è stato posizionato pochi giorni fa sulla rotonda all'uscita dell'autostrada. Nell'attesa di avere qualche rassicurazione sul futuro della manifestazione, i carristi svelano, seppur parzialmente, le tematiche che affronteranno per l'edizione 2011. Tutti, come da copione, preferiscono non sbottonarsi fino a quando non saranno consegnati i bozzetti. Non mancherà, naturalmente, la satira politica, da sempre grande protagonista al Carnevale viareggino: verrà affrontata anche quest'anno dalla coppia Simone Politi-Priscilla Borri, che a febbraio aveva proposto i tagli del governo Berlusconi. «Se guardiamo le classifiche di quest'anno è un argomento che non premia - dice Borri - però è sempre stato un marchio di fabbrica del Carnevale di Viareggio. Nel nostro carro la satira si incrocerà con l'attualità: il soggetto è una problematica che attraversa i confini nazionali, con risvolti anche economici». Satira e fantasia convivono pure nella costruzione di Jacopo Allegrucci in seconda categoria: «Sarà un carro apparentemente di evasione che, però, fornisce una seconda chiave di lettura tutta satirica sull'attuale situazione italiana. E non ci saranno caricature di politici». Abbandona, invece, la satira la coppia Gilbert Lebigre-Corinne Roger. Che porterà però a compimento la cosiddetta «trilogia della ruggine» avviata con il carro delle oche e proseguita lo scorso anno con la costruzione sulle ronde leghiste: «Il capitolo finale è l'antiruggine - spiega Lebigre - sarà un carro erotico, con una forte carica sensuale ma estremamente raffinato, non volgare. E ci sarà pure un tocco di Oriente». Spazio, poi, anche alla malvagità dell'uomo nei confronti della natura sul carro di Enrico Vannucci e all'emergenza dei disastri ambientali su quello di Carlo Lombardi. Stefano e Umberto Cinquini, vincitori della seconda categoria, analizzeranno con lo stile che li contraddistingue la tecnologia e la sua influenza sulla nostra vita quotidiana, mentre Fabrizio Galli promette semplicemente un carro «fantastico-scientifico» senza aggiungere ulteriori dettagli. Uberto e Luigi Bonetti, arrivati secondi tra i carri di prima categoria nell'edizione passata, si giocano pure nel 2011 la stessa carta: «Niente satira politica o attualità, sarà un carro di fantasia, sulla falsa riga della danza del drago». S.P.
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