Il dolore
Verso l'aumento delle concessioni
◗
Unimmagine del cimitero al Marco Polo Prezzi fermi al 1995, chiesta la revisione al Comune
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Cimitero aperto anche il mercoledì pomeriggio a partire dalla fine del mese. È l'obiettivo che si è posta l'Azienda speciale pluriservizi, oggi che le operazioni cimiteriali non hanno più l'obbligo di svolgersi a cimitero chiuso. Passata nelle mani di Asp nel 2005, nel 2009 la struttura al Marco Polo ha visto 504 sepolture. Nel 2008 sono state 532 e 544 nel 2007. «Un segno - spiega il direttore di Asp, Marco Franciosi - del lavoro che abbiamo fatto per recuperare spazi e mettere in sicurezza il cimitero». L'ultimo degli interventi è quello relativo alle scale, che oggi non sono in sicurezza. «Siamo andati a vedere quelle del Verano, a Roma - continua Franciosi - ed è il sistema che pensiamo di adottare anche a Viareggio perché garantiscono sicurezza». Un intervento da 150mila euro, che si va a sommare agli altri effettuati in questi anni per tutte le manutenzioni necessarie a partire dalle pavimentazioni. Costi che Asp ha sostenuto e che oggi sta calcolando di distribuire sul prezzo delle concessioni cimiteriali. Una richiesta avanzata - si legge nella relazione del bilancio consuntivo 2009 - all'amministrazione comunale. Le tariffe delle operazioni cimiteriali sono aumentate, invece, proprio lo scorso anno. «Ci teniamo a far notare - è la sottolineatura di Franciosi - come i prezzi delle concessioni applicati a Viareggio siano inferiori del 50% rispetto a quelli del resto della Versilia. Anche perché da noi le tariffe sono rimaste ferme al 1995». Tra gli interventi che Asp ci tiene a ricordare, datati proprio 2010, la realizzazione di loculi ossari prefabbricati in galleria San Luca ed in galleria San Giovanni; la ristrutturazione della zona delle grotte del presepe Cimitero di Viareggio; la progettazione per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del nuovo cimitero di Torre del Lago. Sul fonte dei conti, ancora dalla relazione del consuntivo 2009, la previsione di Asp è stata un aumento del 18,28% dell'utile di esercizio. Incrementi di ricavi - si legge - «dovuto principalmente all'incremento delle lampade votive, recuperando in parte l'Iva di cui l'Azienda si era fatta carico al momento dell'affidamento». D.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
