Sicurezza
Puzza, l'Asl accusa Pioppogatto
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Due immagini dell’impianto di Pioppogatto fra Viareggio e MassarosaE la Provincia diffida Tev: entro ottobre concluda i lavori
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VIAREGGIO. L'Asl il suo "colpevole" per la puzza notturna sembra averlo individuato. Secondo il servizio di igiene pubblica dell'azienda sanitaria, il responsabile è l'impianto di compostaggio di Pioppogatto. La "rivelazione" è contenuta in una raccomandata spedita qualche settimana fa ai vertici delle amministrazioni comunali di Viareggio e di Massarosa e alla Provincia di Lucca. Nella missiva vengono descritti i sopralluoghi che il personale dell'Asl ha effettuato nell'impianto di Montramito. Ricordando anche le tante segnalazioni arrivati dai cittadini, quest'estate come nel 2003, 2006 e 2009. Alla fine l'indicazione di Pioppogatto come responsabile del cattivo odore viene distillata da una serie di considerazioni. A partire dal tipo di prodotti trattati dell'impianto, per proseguire con il notare che la puzza viene sentita sempre di notte, quando la brezza di terra soffia in direzione est-ovest. Per finire con la considerazione che i quartieri più interessati dallo spiacevole fenomeno sono Varignano e Campo d'Aviazione, vale a dire i due che si trovano proprio lungo una linea retta che ha la sua origine a Pioppogatto. Come "contraltare" a questo castello accusatorio è bene avanzare un paio di osservazioni. La prima è contenuta nella stessa lettera dell'Asl: una piccola parte del fenomeno viene fatta risalire anche all'impianto della Morina (da tempo l'altro grande "indiziato") che, si fa notare, si trova anch'esso sulla retta che congiunge Pioppogatto al mare attraversando Varignano e Campo d'Aviazione. Il secondo punto è qualcosa che, in realtà, nella missiva non è affrontato in profondità: le ragioni ultime per le quali l'impianto di Pioppogatto (dato per buono che si tratti del vero responsabile) emana cattivo odore. Certo è che Tev-Veolia si sta muovendo per cercare di porre riparo alle carenze strutturali dell'impianto che sono state segnalate dalla Provincia. L'ente di Palazzo Ducale, infatti, ha a più riprese sollecitato l'azienda a modificare lo stabilimento, legando questi lavori al rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). In particolare, a gennaio scorso, venne prescritto a Tev-Veolia una serie di lavori da effettuare entro aprile, a partire dall'incremento di ricambi d'aria (fino ad almeno tre ricambi all'ora) all'interno dell'edificio compostaggio e di quello di raffinazione. Lavori che un sopralluogo di fine maggio verifico non essere ancora stati effettuati. La Provincia diede il via a una procedura di diffida a seguito della quale Tev fece sapere di poter svolgere i lavori entro ottobre: a fine agosto la diffida è diventata realtà, con l'obbligo per Tev di concludere le opere entro la fine del prossimo mese.
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