Il dolore
All'asta dieci terreni del Comune
Luca Cinotti
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AREE A VERDE. Una veduta aerea di Forte dei Marmi (foto di Roberto Merlo)Il 15 ottobre l'incanto: ecco quali sono i lotti in vendita
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FORTE. La data della "grande riffa" è fissata al prossimo 15 ottobre. Quando, alle nove di mattina, nella sala giunta del Comune di Forte, ci sarà l'asta di 10 terreni comunali che l'amministrazione Buratti ha deciso di alienare. E dai quali sono previsti introiti per circa 9 milioni. A scorrere la lista che riassumiamo nella tabella qui a fianco si incontrano terreni molto diversi come superficie ma anche come "qualità". Se per alcuni di essi, infatti, si parla di poco più di "strisce" (è il caso di quello in via Giglioli, peraltro gravato da un diritto di passo carrabile), per altri siamo davanti ad appezzamenti di una certa consistenza. Un esempio su tutti: il lotto numero 5 di via Civitali (a Vittoria Apuana): una grande "elle" che misura ben 3.020 mq e raggiunge una base d'asta di oltre 2 milioni e 100mila euro. Il prezzo a metro quadro degli appezzamenti è stato fissato dai tecnici comunali sulla base della normativa e di parametri specifici: ci si aggira su somme che variano fra i 550 e i 700 euro al metro quadro. Valori bassi? Certo: bisogna tener conto, infatti, che si tratta di aree a verde. Sulle quali, insomma, non è possibile costruire alcunché. Se fossero murativi, infatti, le basi d'asta sarebbero ben più alte. È necessario tenere conto, poi, che alcuni lotti sono "interclusi", cioè completamente circondati da altri terreni. Ciò non toglie che il Comune guidato da Umberto Buratti conti non poco sugli introiti che potrebbero venire da queste aste: un "fiume" di denaro fresco, da utilizzare in primis per le opere pubbliche. Resterà da vedere chi sarà interessato a questi terreni che sono entrati a far parte del patrimonio comunale soprattutto grazie alle "concertazioni" urbanistiche: tu puoi costruire, ma devi cedere al pubblico una fetta di terreno. È probabile che a partecipare all'asta siano soprattutto i "frontisti" degli appezzamenti e quelli che cedettero le aree al Comune. In ogni caso, se l'asta andrà deserta ci sarà un ribasso e - come extrema ratio - si potrà arrivare anche alla trattativa privata: un'eventualità che, meno di due mesi fa, l'assessore Michele Molino non riteneva probabile. Quello che invece è altamente probabile è un rinfocolarsi delle polemiche politiche. Che arrivano in primis dall'opposizione ma che non risparmiano l'area di maggioranza: quando venne data la notizia della vendita, infatti, uno dei più caustici fu Fabio Balderi, all'epoca segretario versiliese del Partito democratico.
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