Sicurezza
Mense, Asp a caccia di furbi
Donatella Francesconi
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BUON APPETITO. Il riso è pronto per lasciare il centro cottura diretto alle scuole della città Trentacinquemila euro di bollettini non pagati da recuperare
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VIAREGGIO. Trentamila euro di bollettini inevasi. L'Azienda speciale pluriservizi (Asp) ha deciso di dare la caccia ai "furbi" che non pagano la mensa scolastica ed ha incaricato uno studio legale di svolgere indagini che consentano di recuperare il dovuto. Alla vigilia della riapertura delle scuole, Asp annuncia le novità in arrivo, il nuovo bando per l'anno prossimo (il contratto, prorogato, con Alisea scade a fine giugno) e la decisione di affidare ad uno studio legale la ricerca di chi non paga per la mensa dei figli. Con una precisazione che il direttore, Franciosi, ci tiene a fare: «Per scelta dell'azienda e del consiglio comunale nessun bambino resterà mai senza pasto». Proprio per questo, però, la caccia a chi non paga pur avendone le possibilità sarà serrata: «Lo scopo è capire chi nei 35mila euro circa di insoluti ha effettivamente bisogno - continua Franciosi - e chi no. Tenendo conto che tra coloro che non si presentano ai servizi sociali per chiedere riduzioni o esenzioni ci sono, spesso, casi di disagio minorile vero». La quota intera di un pasto costa alla famiglia 4,26 euro per ciascun figlio. In base al reddito Isee, il costo minimo è fissato a 0,36 centesimi. Per il 2009 l'integrazione del Comune per i 429 utenti della mensa a tariffa ridotta è stata pari a 135.512,63 euro. Ai quali vanno sommati i 175.147,90 euro per i 424 bambini che hanno diritto all'esenzione. In totale 853 bambini. Numeri decisamente aumentati rispetto agli anni passati: nel 2007 si parlava di 691 integrazioni e 762 nel 2008. Il bando di gara previsto per il 2011 riguarderà sia le scuole già servite di mensa, sia la Residenza sanitaria assistita che Asp si avvia ad aprire nell'area recuperata dell'ex ospedale Tabarracci. L'appalto comprenderà anche le forniture dei pasti a crudo per gli asili nido (tutti hanno la cucina interna). Nell'occasione - non nega l'Azienda speciale - «sarà inevitabile un adeguamento delle tariffe». L'organizzazione del personale addetto alle mense - si legge nel bilancio consuntivo 2009 della società presieduta da Mario Terrile - «riesce a sopperire carenze di organico temporaneo del personale scuola e sconta una carenza di raccordo organizzativo con le direzioni didattiche delle scuole, più volte evidenziata. Tutto ciò comporta una indeterminatezza nel determinare precisamente il fabbisogno lavorativo, producendo scostamenti evidenti». Insomma, è necessario - sottolinea Asp - maggiore precisione da parte delle scuole: quanti pasti giorno dopo giorno, comunicati per tempo, con le indicazioni di piatti in bianco o particolari che il centro cottura delle Bocchette è in grado di fornire.
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