Finanza
I robot tra noi: convengo studio
Donatella Francesconi
Sono arrivati da tutto il mondo per discutere di robot ma anche dei rapporti tra esseri umani e macchine capaci di fare quello che l'uomo non sa
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VIAREGGIO. Sono arrivati da tutto il mondo per discutere di robot ma anche dei rapporti tra esseri umani e macchine capaci di fare quello che l'uomo non sa. Si chiama "Ro-Man 2010" il convegno in corso al Centro congressi Principe di Piemonte che presenta alcune tra le più importanti sperimentazioni. Dal Body Extenders messo a punto da Percro, il laboratorio della Scuola superiore Sant'Anna (www.percro.org), in collaborazione con il ministero della difesa. Una vera e propria "armatura" tecnologica per dotarsi di potenza nel sollevare e spostare oggetti molto pesanti: sul terreno di guerra ma anche in interventi di Protezione civile. La "star" del convegno-studio è un piccolino che conquista: si chiama Nao, ultima creatura della francese Aldebaran (www.aldebaran-robotics.com). Occhioni grandi e disegno accattivante potrebbe entrare negli ospedali pediatrici italiani come amico dei piccoli pazienti. Dal Giappone arriva, invece, Paro, robot terapeutico identico ad una foca. Che tiene compagnia e consola. Mentre Face (Facial automation for Conveying Emotions) aiuta bambini e adulti affetti da autismo a prendere confidenza con il grande sconosciuto: le emozioni.
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