Cede la parete, camaiorese appeso nel vuoto
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Intervento dell’elisoccorso2 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. Era andato sul Monte Altissimo insieme ad un amico per praticare la passione di sempre, quella della scalata in parete. Ieri pomeriggio però, Antonello Antonelli, camaiorese, 41 anni, ha rischiato di non tornare a casa. Mentre era in parete, infatti, nel piantare un chiodo si è visto venire giù un lastrone di roccia. Perso l'appoggio, l'uomo ha fatto un volo nel vuoto di 30-35 metri, sbattendo ripetutamente nella montagna ma rimanendo comunque attaccato all'imbracatura pur avendo perso le protezioni salvavita. Trauma facciale e toracico le coseguenze fisiche, aggiunte allo choc per l'incidente. Scattato l'allarme, si è alzato in volo l'elicottero Pegaso con i volontari del soccorso alpino di Querceta che si sono portati subito in zona. Il recupero è stato lungo, è durato oltre due ore in quanto si è dovuto calare un medico e, dietro di lui, gli uomini del soccorso alpino per imbragare l'uomo e consentire così il recupero tramite verriccello lanciato dall'elicottero. Una volta riusciti in questa operazione, a causa anche della nafta che cominciava a scarseggiare l'elicottero è andato all'aeroporto del Cinquale ed il ferito è stato trasferito anziché all'ospedale Versilia a quello di Massa. In serata una donna di 49 anni, R.B., partita da Tre scogli per un'escursione a Grotta all'onda si è procurata una distorsione alla caviglia ed il soccorso alpino si è mobilitato anche per lei, raggiungendola in serata dopo un percorso di tre quarti d'ora.
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