Il Tirreno

Versilia

Tanti affari solo per chi è vicino al Mediceo

Martina Ambrogi
<b>EVENTI.</b> Palazzo Mediceo
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EVENTI. Palazzo Mediceo

Seravezza: gli eventi dividono i commercianti. «È un problema di viabilità»

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 SERAVEZZA. Un'estate da incorniciare? Dipende dai punti di vista, o meglio dalla zona in cui avete la vostra attività. Già, perché il ricco programma di manifestazioni e spettacoli che ha caratterizzato la calda stagione seravezzina non ha portato vantaggi a tutti in termini di presenze.  Nonostante i grandi nomi - Marco Paolini, Marco Travaglio, Gherardo Colombo, Simone Cristicchi e Paolo Rossi - che hanno invaso Palazzo Mediceo nei bar e nei ristoranti del centro c'è qualcuno che storge la bocca.  «A noi - spiega Marino Iacopi, titolare del bar Italia di via Roma - tutti questi spettacoli non hanno portato niente: nessun turista o nessun cliente in più. Ma tutto il problema sta nella viabilità. Purtroppo non rimaniamo sulla strada principale che porta al Mediceo. Il Palazzo rimane più su e gli spettatori arrivano, parcheggiano le macchine e una volta finito lo show tornano indietro». La via Roma rimane quindi nascosta ai passanti che raggiungono il quartier generale dello show seravezzino e che, non conoscendo la zona, preferiscono non addentrarsi nelle vie interne.  «Bisogna fare una distinzione però - afferma Nicola Fiaschi della gelateria Mikos, sempre sulla via Roma - tra gli spettacoli organizzati dal comune che portano gente di fuori, ma non attirano quella che è la nostra clientela fissa con cui possiamo lavorare e le manifestazioni organizzate dalla Pro Loco che, invece, danno proprio noia. Si tratta infatti di spettacoli gratuiti a cui va la gente del posto che svuotano il centro e i nostri bar e ristoranti».  Ma non tutti sono dello stesso parere. I grandi big della musica, della risata e dell'impegno, le note del jazz di Danilo Rea e Daniele Malvisti, l'arte dal sapore risorgimentale della mostra ancora in corso "Italia Sia!", curata da Enrico Dei, oltre a sagre paesane e fiere hanno. secondo altri, portato turismo e fatto apprezzare le numerose attività della zona. «Per noi è senz'altro positivo - dice Rudi Gabrielli, titolare della taverna Le Gradole - che il Comune abbia arricchito il cartellone estivo. È un modo per farci conoscere e anche se questa stagione non ha portato tanti tavoli in più alla nostra attività siamo comunque soddisfatti».  Più ci avviciniamo al Mediceo - o comunque nelle vie di transito per raggiungerlo - migliori sono i pareri. «È il primo anno che abbiamo in gestione il locale - spiegano dal bar Chimera di piazza Mazzini - e non possiamo fare un confronto con il passato, ma nonostante questo possiamo dire che è stata una bella stagione. Le compagnie e gli artisti che si esibivano spesso si fermavano e lo stesso il pubblico di passaggio. Soprattutto la domenica, che siamo l'unico bar aperto della zona, abbiamo beneficiato dell'afflusso di persone che andava a vedere la mostra "Italia Sia!"». Stesso giudizio per la pasticceria La Parigina, in via Lombardi. «Non c'è dubbio - afferma Adriano Giannarelli - abbiamo avuto vantaggi da questo ricco programma e dal conseguente aumento di presenze».  E ovviamente un'affluenza maggiore è stata registrata al ristorante Giardino dei Medici grazie soprattutto alla posizione strategica che occupa, esattamente di fronte al Palazzo. «È passata tanta gente di qua - dice il titolare Marco Guglielmi - sia per i vari spettacoli, sia soprattutto per la mostra. Già lo scorso anno abbiamo avuto una aumento di presenze e quest'anno non ci possiamo proprio lamentare. È normale se c'è un'offerta culturale maggiore si attira turismo e se c'è turismo noi ne possiamo solo beneficiare».

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