Il dolore
Scuole bloccate il 15, ecco perché
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Protesta Il 15 assemblea provinciale di docenti e Ata a Capannori Cobas, Gilda e Cgil: «Tagliati 237 posti di lavoro»
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VIAREGGIO. Se la Cisl si defila, Cgil, Cobas e Gilda difendono a spada tratta la convocazione dell'assemblea provinciale di quattro ore, a Capannori, proprio il 15 settembre del popolo dei docenti e del personale Ata. Innanzitutto Cgil, Cobas e Gilda pongono l'attenzione sui numeri dei tagli. «In provincia di Lucca 21 cattedre in meno alle primarie, 60 alle Medie, 52 alle Superiori, 15 per il sostegno, 67 posti di bidelli, 13 assistenti amministrativi e 9 assistenti tecnici per un totale di 237 posti di lavoro persi in un anno. La conseguenza immediata è che centinaia di precari in provincia e decine di migliaia in Italia resteranno senza lavoro». Ma tutto questo, secondo i sindacati, avrà effetto anche sulla qualità della scuola non solo con la perdita della continuità didattica, ma con la riduzione delle ore di lezione e del numero delle classi e con l'aumento progressivo del numero degli alunni per classe. «Per esempio nelle classi prime e terze delle Superiori si va da un minimo di 27 alunni ad un massimo di 30 derogabile fino a 33: la gestione delle classi sarà sempre più difficile e sarà impossibile un approccio didattico individualizzato, di cui risentiranno soprattutto gli studenti più deboli da un punto di vista socio - economico. Il governo viola anche le leggi sulla sicurezza che prevedono un massimo di 26 persone per aula compreso il docente. A tutto ciò si aggiunge la drammatica mancanza di fondi per il funzionamento e per i supplenti, con conseguenti pratiche illegali quali lo smembramento delle classi e l'uscita anticipata degli studenti. Infine, il blocco triennale dei contratti e degli scatti di anzianità determinerà una perdita salariale in 3 anni fino a 7000 lordi pro capite; ma siccome il 2010, 2011 e 2012 non saranno più conteggiati ai fini della progressione di carriera, ogni docente e Ata perderà dai 29.000 ai 41.000 euro fino alla fine della carriera». Per questi motivi Cgil Cobas e Gilda ritengono che l'assemblea del 15 sia importante anche come «segnale di una "scuola non pacificata", un momento di protesta e di lotta. La scuola non apre il 15 settembre perche' vogliamo difendere la scuola pubblica come baluardo della democrazia. Non a caso in questi giorni le adesioni aumentano di continuo, con segnalazioni di interi plessi o scuole chiuse, come Pietrasanta 2, l'IC Marco Polo, IC di Lido di Camaiore o l'IC di Torre del Lago, solo per citare quelli della Versilia in cui docenti e Ata hanno addirittura organizzato un pullman per partecipare all'assemblea».
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