Il Tirreno

Versilia

Prima firma per il nuovo stadio

Roy Lepore   Corrado Benzio
Prima firma per il nuovo stadio

Il sindaco Lunardini annuncia: vendiamo i Pini all'Esperia

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 VIAREGGIO. Il nuovo stadio dei Pini fa un passo avanti, almeno sul piano protocollare.  Sul terreno dello stadio dei Pini ieri mattina il sindaco Luca Lunardini e il presidente dell'Esperia Viareggio, Stefano Dinelli, noto impresario edile cittadino, hanno firmato un protocollo d'intesa per il concreto avvio all'iter di realizzazione del nuovo stadio che da tempo fa discutere con pareri favorevoli e contrari.  Questo documento dà seguito alla mozione adottata nel 2009 dal Consiglio comunale, che dava mandato al Sindaco di espletare ogni possibile atto che portasse alla realizzazione del nuovo stadio, dietro attenta verifica di fattibilità da parte del Comune e analisi del bilanciamento degli interessi coinvolti.  «I risultati raggiunti dall'Esperia, società della quale la città si sente rappresentata - dice il primo cittadino riferendosi alla C-1 - comportano ed esigono un impegno rilevante che in prospettiva vediamo confermarsi e incrementarsi a fronte anche di oneri di adeguamento e di manutenzione cui lo stadio deve essere sottoposto».  Il sindaco aggiunge inoltre che «è indispensabile sia condivisa una soluzione di tipo strategico che da un lato permetta alla società di consolidare la posizione sportiva di prestigio e all'amministrazione di perseguire una efficace politica di sviluppo sportivo e turistico e più in generale economico e sociale».  L'amministrazione con questo accordo recepisce la volontà, espressa dal consiglio comunale lo scorso anno, di attivare dietro presentazione da parte dell'Esperia del progetto contenente gli aspetti urbanistici, ed economici-finanziari correlati al trasferimento della proprietà dello stadio Torquato-Bresciani.  Verrà convocata una conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati per giungere ad un accordo di pianificazione per consentire la realizzazioe del nuovo stadio.  «Il progetto porterebbe importanti ricadute positive in città - aggiunge Lunardini - oltre che sportive, turistiche ed economiche tanto più necessarie in un momento di stasi economica. Il 17 di questo mese mi incontrerò con il presidente della Regione, Enrico Rossi che dovrà dare un ulteriore parere al progetto. Riguardo gli impegni a breve cercheremo di completare i lavori del prefiltraggio allo stadio per il quale occorrono ulteriori 400mila euro. Inoltre fin da adesso in vista del derby con la Lucchese previsto il 14 novembre, atteso da 35 anni dagli sportivi, mi auguro che le autorità preposte non impediscano la presenza dei tifosi sugli spalti».  «Mi auguro di vedere concretizzati questo progetto - ha dichiarato il presidente della società Dinelli - oltre quello della Cittadella dello Sport e ringrazio sia il sindaco, che l'assessore, Roberto Bucciarelli che il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola per l'impegno.».  Nel protocollo d'intesa ci sono varie novità. A partire dal fatto che il Comune si impegna a mettere in totale sicurezza i Pini, ma anche a realizzare i magazzini e la lavanderia necessaria all'attività dell'Esperia.  Fra le concessioni (minime) che il Comune darebbe all'Esperia c'è anche la gestione del bar dello stadio, di cui è scaduto il vecchio appalto.  L'amministrazione, del resto, in vari punti ribadisce nel protocollo la volontà di aiutare con contributi vari il Viareggio (magari finanziando attività per handicappati). E sul futuro stadio by Zavanella, come detto, s'impegna a far passare l'intero progetto con una conferenza dei servizi.  Il nuovo stadio dovrebbe contenere 10mila spettatori, raddoppiando l'attuale capienza ufficiale, ma soprattutto dovrebbe avere dentro di sè un centro commerciale, uffici, varie attività.  Come è noto i nodi legali che bloccano la sua costruzione sono tanti. A partire dal Parco di Migliarino i cui confini lambiscono la curva sud dei Pini. Soprattutto il presidente Lunardi è totalmente contrario.  Ma ci sono nodi anche di natura commerciale. Non ci sarebbero metri quadrati a disposizione nel piano del commercio per certe estensioni.  E poi fondamentale all'operazione è la realizzazione dell'asse di penetrazione da far passare a sud dello stadio per raggiungere la Marina di Levante.  Insomma sono molte le incognite. Ma ci sono anche elementi favorevoli al mega-stadio dei Pini.  A partire dal fatto che una grossa banca possa partecipare all'operazione. La stessa banca (Monte dei Paschi di Siena?) che sarebbe pronta a dare al Comune una parte dei soldi per l'operazione Cittadella.  Fanta-politica? Può darsi. Ma quando l'operazione è così grossa e così coinvolgente di vari soggetti (chi ha in mano tutte le carte è comunque la Regione Toscana, visti anche i rapporti fra gli ex ds e la banca senese) il soggetto non può essere soltanto una società che lamenta - è scritto fin troppe volte nel protocollo di intesa firmato ieri mattina - di non avere le disponibilità per portare avanti la C-1.

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