Il Tirreno

Versilia

Menghino, un premio alla storia

Donatella Francesconi
La premiazione di Giovanna Lazzarini per il suo storico locale
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La premiazione di Giovanna Lazzarini per il suo storico locale

Serata al ristorante con l'Accademia della cucina

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 VIAREGGIO. Centodieci gli anni di attività, cinque le generazioni tra tavoli e fornelli: sono i numeri del ristorante Menghino che venerdì sera ha ricevuto il premio «Gavotti» assegnato dall'Accademia italiana della cucina ai locali storici che negli anni hanno conservato la tradizione dei pitti tipici regionali.  Tre in tutto i premiati qeust'anno a livello nazionale, all'Osteria Menghino di via Pucci - piena di quadri e sculture del pittore - è andato il riconoscimento per l'Italia centrale.  Insomma un riconoscimento non da poco per Menghino che ieri sera ha ospitato i membri della sezione versiliese del sodalizio, più le consorti per un totale di 50 commensali.  Alla targa dell'Accademia si è aggiunta quella dell'amministrazione comunale che il sindaco Luca Lunardini ha consegnato personalmente alla titolare, Giovanna Lazzarini, figlia - non dimentichiamolo - del grande Giovanni Lazzarini.  Una targa come riconoscimento - ha spiegato - per la "tenuta" di un'attività che è davvero un pezzo di storia della città e non solo per i suoi sapori proposti.  Dai muscoli ripieni al baccalà marinato fino al cacciucco per concludersi con la zuppa inglese fatta in casa: questo il menù della serata, che è stata un successo per i piatti mandati in tavola dal cuoco Luca Ferretti, da anni al lavoro fianco a fianco con la titolare.  Paolo Petroni, presidente del Centro studi dell'Accademia italiana della cucina, si è soffermato sulla "guerra" del cacciucco (Livorno-Viareggio) rispolverando la ricetta delle donne viareggine: seppie, polpo e pesci di lisca ben rosolati, conserva di pomodoro, pane abbrustolito.  «Questa è la ricetta - sostiene Petroni -: il resto sono tutte invenzioni dei cuochi. Importante è sapere cosa è l'innovazione e cosa la tradizione».  Grande la soddisfazione di Massimo Bonuccelli, responsabile della sezione viareggina dell'Accademia e vero appassionato di tradizioni locali e naturalmente di cucina.  Nel leggere la motivazione del premio, Bonuccelli ha ricordato la storia del locale (e delle sue famose chiocciole) che deve il nome al pittore e carrista Giovanni Lazzarini, Detto "Menghino", della sua memoria e delle sue opere è impregnato il ristorante oggi nelle mani della figlia e del marito, Carlo Lippi, vero maestro pizzaiolo.  Oggi "diplomati" custodi della tradizione viareggina ai fornelli.  Menghino, fra l'altro, compare sulla guida dei ristoranti d'Italia che la stessa accademia edita ogni anno.

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