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Bucciarelli li sistema alla bocciofila e al campo Martini

Donati due defibrillatori al Comune in ricordo di Roberto Pardini morto a 40 anni per crisi cardiaca

Donati due defibrillatori al Comune in ricordo di Roberto Pardini morto a 40 anni per crisi cardiaca

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 VIAREGGIO. L'associazione Roberto Pardini, nata in sua memoria dello stesso, responsabile tecnico dei cantieri Azimut Benetti divisione Lusben, deceduto all'età di 40 anni per una crisi cardiaca, ha donato al Comune di Viareggio due defibrillatori semiautomatici del valore di 2.400 euro, ma di un inestimabile valore morale e medico sanitario. L'informazione giunge dall'assessorato allo sport del Comune, che evidenzia, appunto, l'importanza dell'apparecchio.  Infatti, in caso di crisi cardiaca, il tempestivo intervento di questi apparecchi aumenta a dismisura la possibilità di salvare la vita umana. L'assessorato allo Sport, vuoi per motivi di ubicazione logistica, vuoi per numero di frequentatori, ha deciso di collocare i defibrillatori donati, rispettivamente, uno nel bocciodromo Sandro Pertini del quartiere Migliarina, e l'altro al Centro Sportivo Martini, al Campo d'Aviazione.  I responsabili di questi due centri, la bocciofila Migliarina e l'Associazione ex Campo d'Aviazione, hanno partecipato con successo, invitati dall'assessorato allo sport, al corso per l'uso dei defibrillatori, che era stato organizzato giovedì scorso, 9 settembre, da Paolo Benevento del "118".  Il corso ha abilitato al primo intervento di pronto soccorso: Claudio Palmerini, Mario Rossi, Giuseppe Pierucci, Fabio Marchini, Martino Domenici, e Giovanni Caltagirone, i quali, in occasione della cerimonia di consegna dei Bls-d, hanno anche ricevuto i diplomi di abilitazione.  L'assessorato allo sport rivolge un particolare ringraziamento ad Alfredo Banchieri, suocero del compianto Roberto, «che si è fattivamente adoperato per questa importante opera umanitaria che, ne siamo sicuri, permetterà di avere nei nostri centri sportivi un margine di sicurezza sicuramente più ampio, riducendo veramente al minimo il pericolo di un irreversibile arresto cardiaco».  La speranza, espressa dall'assessrato allo sport e dai centri della Migliarina e dell'ex Campo d'aviazione, è che questi preziosi apparecchi siano usati il meno possibile. P.L.

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