Sicurezza
Rifiuti, in arrivo 5mila avvisi
Matteo Tuccini
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RIFIUTI. La raccolta della spazzatura Valanga di richieste di pagamento per le bollette del 2008
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VIAREGGIO. Una valanga di carta sta per abbattersi sulla città. Carta "salata", perché invita a mettersi in regola con il pagamento della tariffa dei rifiuti. Sono quasi 5mila gli avvisi di accertamento per le bollette non riscosse del 2008. Per la precisione, il numero di "Avvisi per la liquidazione della Tariffa di igiene ambientale" gravita intorno ai 4.600. Un'enormità. Facendo una media molto approssimativa, e calcolando anche solo 100 euro a bolletta (cifra per difetto) come minimo siamo sui 500mila euro. Soldi che non sono entrati nelle casse del Comune. Alcuni sono già stati notificati, molti altri arriveranno nelle prossime settimane a domicilio. Insomma: cari contribuenti che avete "dimenticato" la bolletta nel cassetto, preparatevi a sborsare quanto dovuto entro 60 giorni dal ricevimento della notifica. O l'avviso si trasformerà in una riscossione coattiva. Con un incremento notevole dell'importo totale. E se non pagate, occhio all'auto. Spia della crisi. La Tia, tra l'altro, è una spia inquietante della crisi economica. Perché riguarda tutti, dalla famiglia alla piccola attività commerciale. E se c'è un numero così alto di bollette non saldate, si fa presto a trarre la conclusione: come disse Gianni Agnelli ai tempi della crisi petrolifera, "Bamboli, non c'è una lira". Negli ultimi anni, in effetti, c'è stato un autentico picco della morosità. Anche nel 2009, da quanto si è potuto apprendere, sono stati spediti poco più di 4mila avvisi di pagamento. La conferma di questo fenomeno arriva dalla Viareggio Patrimonio, società comunale che si occupa - tra le altre cose - della riscossione tributi. La Patrimonio, pur non rivelando il numero dei morosi, ammette di aver «registrato un incremento costante nei due anni appena trascorsi. Segno che oltre alle difficoltà economiche delle famiglie c'è un alto numero di imprese, piccole e medio piccole, che hanno avuto problemi con i pagamenti». Della Tia, ma non solo. La riscossione non è facile. Questo discorso pone un altro tipo di problema, e cioè la capacità di riscossione. Che si rivela molto difficile. Soprattutto quando si tratta di attività commerciali che nel frattempo hanno chiuso i battenti. E in città, in centro come in periferia, di chiusure di negozi negli ultimi due anni ce ne sono state a bizzeffe. Anche le famiglie, naturalmente, hanno i loro guai. In molti casi, la minaccia di riscossione coattiva o di sequestro amministrativo dell'auto non è sufficiente per convincere a pagare chi vive col minimo, e a volte nemmeno con quello. Per non parlare dei tanti fondi e immobili con proprietà nebulose, e che rendono difficile persino la notifica. E a quel punto, la palla passa all'esattore.
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