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Proteste e polemiche ad Azzano. Martedì il consiglio aperto
L'impiegato non è al lavoro, le poste rimangono chiuse
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AZZANO. Prima la lotta per ottenere almeno l'apertura per tre giorni alla settimana. Ora le proteste perché l'ufficio postale rimane chiuso sette giorni su sette. Il tutto accade ad Azzano, uno dei paesi che più sta subendo gli effetti negativi dei disservizi postali in montagna. L'unico impiegato per questa sede, che garantiva l'apertura per tre giorni alla settimana dell'ufficio, da qualche tempo non è presente al lavoro e Poste Italiane non ha provveduto a mandare alcun sostituto. «E così - spiega il sindaco Ettore Neri - tanti cittadini hanno protestato, prendendo come riferimento soprattutto il comune». Di questo caso, come di tanti altri, si parlerà senz'altro nel consiglio intercomunale che si terrà martedì sera nella scuola "Pea" al Marzocchino. Un appuntamento nel quale prenderanno la parola anche i comitati.
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