Attenzione
Panariello cita il Carnevale di Viareggio nel nuovo spot dei telefonini Wind
«Grazie Giorgio per la pubblicità»
Paolo Lombardi
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Giorgio Panariello nei panni di Mario il bagnino di Forte dei Marmi 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Via Viareggio, via il fox trot. Ma soprattutto via Giorgio Panariello. Il comico versiliese-montignosino regala uno spot gratuito al carnevale di Viareggio e subito il presidente Santini lo candida come pretendente al Burlamacco d'oro del 2011. Ma procediamo con ordine nel raccontare la nostra storia. Giorgio Panariello in questa stagione tv resta il protagonista della campagna promozionale della Wind, compagnia dei telefonini. Con lui la splendida Vanessa Incontrada (fra l'altro a lungo ospite delle Focette dove il fidanzato milanese aveva casa). Dopo avere interpetrato Naomo, ora i creativi dello spot hanno messo su un talent show, ribattezzato nello spot «Wind Talent», una sorta di X Factor. Fra i personaggi - tutti interpretati dal Fregoli del Duemila - c'è una brasiliano che chiama gli amici a Carnevale. «Al carnevale di Rio? No al carnevale di Viareggio» spiega deciso Panariello nello spot la cuia nuova serie è partita in questi giorni. «Ho visto lo spot e sono rimasto colpito - racconta il presidente Santini - Panariello ci fa tutta questa pubblicità gratuita. Ho subito chiamato il suo impresario per avere il telefonino e fargli i complimenti. Non solo, l'ho candidato subito al premio Burlamacco 2011». Al di là della candidatura e dello spot, Panariello si merita comunque il Burlamacco 2011. Non solo perchè ricorda sempre la sua infanzia in Versilia ed il suo primo lavoro come elettricista in un cantiere navale di Viareggio, ma anche perchè in ogni occasione possibile cita la nostra terra. E allora è quasi strano che il Burlamacco d'oro non sia mai andato al nostro caro Giorgio, che quando può torna sempre in questa terra, dove cominciò a recitare (nella vecchia cara Caravella) e dove ebbe il primo grande successo con Vernice Fresca dalla Bussola. E dove ha girato il mitico Bagnomaria, unico suo film da regista (che lanciò l'Arcuri).
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