Il Tirreno

Versilia

«Strage, soldi anche per i danni psicologici»

La richiesta di due comitati ai parlamentari della legge Viareggio

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 VIAREGGIO. I soldi vadano anche a chi ha subito lesioni di tipo psicologico. E, per quanto riguarda le persone decedute, solo gli eredi legittimi vengano considerati beneficiari dell'elargizione. Sono i comitati Avif e via Ponchielli a inviare queste richieste ai parlamentari che hanno lavorato per l'approvazione della legge Viareggio.  Resta, comunque, la frizione tra i comitati, anche se nella nota inviata da Gianfranco Baldini si spiega di non voler entrare in polemica con l'associazione Il mondo che vorrei.  «La legge approvata - si legge nella nota - è denominata legge Viareggio "disposizione in favore dei familiari delle vittime e in favore dei superstiti del disastro ferroviario di Viareggio". Non vogliamo entrare in merito alle dichiarazioni fatte dalla signora Daniela Rombi a nome dell'associazione Il mondo che vorrei, per non alimentare inutili e sterili polemiche, ma dobbiamo necessariamente sottolineare che la chiarezza e la trasparenza dell'informazione deve essere un dovere di chi rappresenta i comitati».  «Pur favorevoli alle legge - dice - siamo sempre stati comunque dell'opinione che nella stesura definitiva non riguardasse la maggior parte delle "parti lese"».  Per questo i comitati chiedono un incontro ai senatori Granaiola, Baldini, Marcucci e ai deputati Poli, Bergamini, Velo, Mariani.  «Con la presente vogliamo far chiarezza su quanto sta accadendo nella nostra città a seguito della legge Viareggio caparbiamente e determinatamente voluta prima della ricorrenza annuale della tragedia. Per questo deve essere necessario da parte nostra un caloroso ringraziamento anche a nome di quelle persone che avrebero dovuto farlo e siamo sicuri che ci scuserete per averlo rivolto in ritardo».  «Capiamo anche perfettamente che aver approvato la legge in tempi così rapidi, probabilmente ha fatto sì che nella stessa ci siano delle imperfezioni di cui "purtroppo" solo oggi, anche noi comitati ci rendiamo conto».  «Crediamo di fare cosa gradita sottoporre le nostre peplessità a riguardo e che stanno sollevando polemiche tra le parti lese: in particolare chiedono per gli aventi diritto all'elargizione, siano incluse anche le vittime che abbiano subito una lesione di tipo psicologico naturalmente supportata da certificazione medica atte stante tale lesione. E che i beneficiari dell'elargizione riguardante le persone decedute, siano gli eredi legittimi, questo per non creare una difformità di trattamento».  «Crediamo che tali proposte, forse, non porteranno ad una totale scomparsa delle polemiche a volte generate a titolo prettamente gratuito - conclude la nota - ma siamo fortemente convinti che almeno avremo così cercato di andare incontro alle richieste di un maggior numero di persone che comunque hanno vissuto e continuano a vivere gli esiti della negligenza e imperizia di alcune persone».

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