Proteste
Il sindaco Lombardi: «Ho chiesto agli uffici di fare subito chiarezza sulla convenzione con i privati»
Rimozioni, prezzo non trasparente
Luca Basile
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Rimozioni delle auto problemi per gli utenti per controllare la giusta tariffa dovuta per convenzione Ci vuole un ragioniere per poter controllare se la tariffa è giusta
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PIETRASANTA. Tu chiamale se vuoi, convenzioni. Quella che il Comune di Pietrasanta, nell'aprile scorso, ha stipulato con 5 autofficine cittadine per i servizi di «rimozione, custodia e blocco dei veicoli», assomiglia però più ad un prontuario di non immediata interpretazione. La questione è nota: le auto lasciate in sosta in zona rimozione vengono prelevate e portate in un deposito. Per recuperarle il diretto interessato paga una certa somma. Semplice, vero? Insomma. Sono 20, infatti, gli articoli che compongono il testo della convenzione: durata dell'accordo, - biennale, ndr -, requisiti del concessionario, caratteristiche dei veicoli, modalità di esecuzione del servizio, deposito, restituzione, custodia del mezzo e poi, ovviamente, il sostanzioso capitolo del tariffario. Di tutto e di più, come è giusto che sia. Con due postille: la prima è che per lo sprovveduto che incappa nella rimozione farsi un calcolo, di propria iniziativa, per accertare l'importo dovuto esatto e verificarlo se corrisponde a quello che si ritrova a pagare, viste le mille voci di cui tenere conto, non è semplice. La seconda, sempre di postille stiamo parlando, la sintetizza il sindaco Domenico Lombardi. «Per quanto ne so non esiste un vero e proprio rendiconto economico, relativo alle auto rimosse, da parte delle ditte convenzionate. Nei prossimi giorni saprò essere più chiaro e quindi mi riservo di approfondire il tema, ma è scontato che nel pieno rispetto di ogni professionalità, un controllo va fatto anche a tutela del cittadino». Come a dire che qualcosa, su questo fronte, presto o tardi cambierà. «Ad ogni modo sempre il Comune - ribadisce Lombardi - può muoversi tramite i suoi uffici su segnalazioni o esposti dei cittadini, verificare quindi se l'importo fatto pagare è congruo e nel caso in cui da parte della ditta autorizzata ci sia un inadempimento degli obblighi previsti, è possibile il recesso dal contratto». Torniamo all'automobilista distratto e incauto: consultare i vari parametri tariffari, dicevamo, non è cosa semplice. Prendiamo i veicoli di massa complessiva fino a 1.5 tonnellate. C'è il diritto di chiamata, euro 12.48, le operazioni connesse al carico e scarico, 18.70, l'indennità chilometrica, 2.67 al km, bisogna poi considerare se l'area oggetto di rimozione è coperta o ancora scoperta, se il giorno è feriale, o festivo, se è annesso anche l'intervento di bloccaggio e rimozione degli attrezzi blocca ruote o se sempre questo intervento è parziale. Anche la durata della custodia del veicolo nel deposito ha un suo particolare tariffario. Bisogna armarsi di calcolatrice e una buona dose di pazienza, ovviamente avendo come riferimento il 'listino' della convenzione che non è documento ad immediata portata di mano. «Al di là del singolo episodio, citato dall'esposto di un cittadino - e descritto nella nostra cronaca di ieri, ndr - la tematica, nel suo insieme, necessita di alcune valutazioni: ho dato mandato agli incaricati comunali di eseguire le opportune verifiche sui movimenti recenti legati alle rimozioni di auto, da parte delle ditte convenzionate, sul nostro territorio», certifica Lombardi. Rimozioni che, ci riferiscono, sarebbero circa 350 ogni anno. Per un discreto movimento di denaro.
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