Finanza
Arbore e la Dandini alla Satira
Angelo Petri
Parata di stelle alla Capannina per la premiazione
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FORTE. Pungente, cattiva e dissacrante. Ma anche generosa e ricca di tanta fantasia. L'ape dispettosa, anche se appena accennata nel tratto di penna, del "Premio Satira Politica", svolazza ormai da 38 anni sul mondo politico italiano e straniero, leggera e curiosa esploratrice regala ogni anno spunti felici, esperienze diverse anche sul panorama internazionale. E così sarà anche quest'anno, per un'edizione che vedrà la televisione, la radio e internet farla da padroni, alla "Capannina" di Franceschi, sabato 11 settembre, alle ore 18. E per l'occasione, la gran fucina della giuria - composta da Pasquale Chessa, Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto e Giovanni Nardi - è già all'opera per incoronare i vincitori, che dimostreranno, ancora una volta che, per quanto ci si interroghi costantemente sulla sua vitalità, il filone della satira italiana, è sempre vivo e vitale. Ed a segnalare sull'albo d'oro alcuni nomi di grande valore, quest'anno basteranno il premio carriera e quello alla tv: il primo sarà assegnato a Renzo Arbore, nell'occasione del trentennale dell'uscita nelle sale del suo film più noto "Il Pap'occhio", rieditato proprio in questi giorni; il secondo andrà, invece, a Serena Dandini, fra le autrici che più hanno sperimentato e innovato il linguaggio televisivo degli ultimi anni, in particolare quello comico e satirico. "Parla con me" è il suo ultimo programma, che dovrebbe tornare con il palinsesto autunnale. «Due grandi artisti, che hanno fatto della satira e soprattutto della parodia satirica, sia pure in maniera diversa - spiega il presidente del Comitato organizzatore, Enrico Ceretti - la costante di un'intera carriera, che li ha portati ad essere non solo popolarissimi, ma anche molto amati dal grande pubblico». Ma la serata finale di questa trentottesima edizione vedrà un parterre de roi di premiati, come non si vedeva da tempo; ad esempio, a tenere alto il vessillo della parodia satirica, sarà quest'anno Max Paiella, le cui imitazioni di Minzolini e di Belpietro sono da antologia. E ci sarà anche la sottile ironia di Radio3 con l'intera squadra del Dottor Djembé. Non mancheranno, ovviamente, le grandi firme del giornalismo satirico e, a dare quel tocco di internazionalità che non è mai mancato, il Premio andrà quest'anno al disegnatore satirico tedesco Klaus Stuttmann. Per i tanti appassionati, che sabato prossimo alle 18 popoleranno la Capannina per assistere alla cerimonia di premiazione degli Oscar italiani della satira, ci saranno, inoltre, altri grandi vincitori: giornalisti, blogger e disegnatori tutti premiati all'insegna della libertà di satira e di espressione. La cerimonia di premiazione, condotta da Carlo Fontana, sarà, come sempre, preceduta alle 11,30 da un incontro della Giuria con i vincitori e i giornalisti. Ai vincitori verranno consegnate le Api (ispirate al simbolo del Premio Satira, di Arturo Puliti) del maestro Pietro Cascella, e a i due premi speciali andrà un'opera degli scultori Ugo Guidi ed Emanuele Giannelli. «Invito tutti quanti alla manifestazione - concludono gli organizzatori - ricordando che è prodotta, come accade da molti anni, grazie al mecenatismo culturale della Fondazione Cassa Risparmio di Lucca e della Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana». L'ingresso alla serata è libero.
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