Sicurezza
Sicurezza. Lopposizione guidata da Lorenzoni chiede che si investa sul corpo e si assumano altri due agenti
Anche a Stazzema servono più vigili
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I vigili urbani di Stazzema sono solo due «Silicani ha assunto solo in certi uffici, ma i cittadini hanno altre esigenze»
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STAZZEMA. Organico ridotto e super lavoro; servono altri agenti di Polizia municipale. Lo richiede Lorenzoni, del gruppo consiliare "Luce a Stazzema". Troppo pochi per far fronte ad una quantità di lavoro e di responsabilità senza un adeguato supporto di mezzi e risorse. Due unità sono niente per vigilare su un territorio di quasi 100 chilometri quadrati e 17 frazioni. Il capogruppo di Luce a Stazzema raccoglie il grido di allarme lanciato dal comandante Tommasi per lamentare l'impossibilità di svolgere ed organizzare un adeguato servizio di pubblica sicurezza e di controllo del territorio. Lorenzoni sollecita l'amministrazione a rivedere il piano delle assunzioni, integrando l'organico della Polizia municipale. «Le scelte fatte fino ad oggi da Silicani hanno potenziato più di un ufficio di parecchie unità di personale, risparmiando sulle spese per l'ordine pubblico e sicurezza, settori di particolare importanza e fondamentale per monitorare e prevenire situazioni, che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei cittadini». Per Lorenzoni i vigili devono svolgere funzioni investigative, amministrative, accertamenti commerciali, ambientali, rapporti con i vari Enti ed autorità di investigazione; cui si aggiungono i servizi estivi e straordinari nell'inverno, legati all'inclemenza del tempo. Insomma, «mole di lavoro enorme, che i 2 vigili urbani di Stazzema devono garantire, con ferie da recuperare, malattie e altre difficoltà». Il sindaco e l'assessore alla polizia municipale Mattei Patrizio devono capire - aggiunge Lorenzoni - che «quello di polizia è un ufficio importante e c'è bisogno di un rinforzo». Così chiede «l'assunzione di 2 vigili a tempo indeterminato e il potenziamento dell'organico nei mesi estivi». E visto che il bilancio comunale non lo permette, Lorenzoni propone: eliminare la figura del direttore generale, in linea con la legge 122, che prevede la soppressione nei comuni sotto i 100.000 abitanti». Con risparmio di € 35mila.
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