Finanza
IL COMMENTO
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VIAREGGIO. La magia del Carnevale, direbbe qualcuno. I bozzetti 2011 non sono ancora stati consegnati eppure si sa già come saranno costruiti i carri. Fondazione e costruttori hanno deciso di abolire quel vincolo che imponeva costruzioni realizzate per il 70% in cartapesta e per il restante 30% di materiali alternativi, non ponendo più paletti. È la definitiva morte della carta a calco? «Assolutamente no - replica Roberto Vannucci, presidente dell'Assocarristi - il vincolo del 70-30%, oltre a suscitare inutili polemiche, era anche di difficile verifica: come si calcola il 70% di cartapesta? In chili? In metri quadrati? Se guardate i carri della passata edizione vi era tantissima cartapesta: fa parte della nostra tradizione, non morirà. Direi che questo è un falso problema. Puntiamo, semmai, ad offrire un prodotto di qualità. Il carro delle oche dei Lebigre, ad esempio, era spettacolare. E per creare quell'effetto bellissimo usarono dei semplici sacchetti di plastica. Meglio questa tecnica che della cartapesta fatta male». Anche il presidente Santini accoglie a braccia aperte la novità: «Fa parte della naturale evoluzione dei carri, non sempre sono stati costruiti in questo modo». S.P.
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