Il Tirreno

Versilia

Tossicodipendenze. Gli operatori della Crea sono tutti a casa: scaduta la convenzione per seguire i giovani in cerca di una comunità

Il centro Raffa senza più contributi dall'Asl

Donatella Francesconi
L’ospedale della Versilia e sotto i locali del Sert dove si curano le dipendenze soprattutto dalla droga
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L’ospedale della Versilia e sotto i locali del Sert dove si curano le dipendenze soprattutto dalla droga

L'iniziativa è nata nel 1998 voluta dal Sert per recuperare chi usciva dalla dipendenza

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 VIAREGGIO. Droga, alcol, dipendenza dalle sostanze: «Difficile recuperare se ci togliete i mezzi per farlo». Si sono rivolti al "Tirreno" i frequentatori del centro "Raffa", voluto dal Sert per accompagnare i pazienti verso il recupero delle coordinate di una vita.  Oggi, però, con la convenzione scaduta a giugno, gli operatori in servizio (tutti di "Crea Impresa") sono a casa. La convenzione non è stata rinnovata. A febbraio (prima scadenza) gli utenti del servizio avevano scritto ai 7 sindaci della Versilia e all'Asl. Ma la richiesta è rimasta senza risposta. Nel frattempo, si è costituita la Società della Salute ed il 23 agosto è stata inviata una nuova richiesta di essere ascoltati, al direttore Salvatori. Scopo del centro - raccontano al "Tirreno" Riccardo, Giuseppe, Gigi, Stefano e Simone - è accompagnare chi è dipendente da sostanze nel cammino verso la cura ed il reinserimento. Dal centro (dal nome di Raffaele Raffa, indimenticabile amico di Pietrasanta) si passa prima di scegliere la strada della comunità di recupero, o per restare utilizzando le offerte dal territorio e gli incontri con gli operatori. «Se chiude sono un pesce fuor d'acqua», è la testimonianza di chi muove i primi passi nel mondo reale, dopo la "grande fuga" dalle sostanze. «Richiediamo considerazione e risposte», dicono i "ragazzi" di vecchia frequentazione, ma anche i più giovani che si ritrovano ad avere bisogno della struttura. Dal 1998 a oggi sono passati dal "Raffa" oltre 300 utenti. Dal 2003 gli operatori hanno visto il progressivo decurtamento dei fondi: negli ultimi anni la cifra è 40mila euro per 4 giorni di apertura la settimana. Cifra, cui va sommata la riduzione dei costi, per l'Asl, di chi, sostenuto dal Centro, non pesa sulla sanità pubblica per entrare in comunità. Perché al "Raffa" si coltivano indipendenza e lavoro, affetti, amicizie. «L'esperienza del gruppo è stata importantissima», è una delle testimonianze. Dalla dipendenza al "Raffa", fino al diploma di maturità e ora l'esame per accedere al corso di laurea da infermiere. Con la forza che viene «dal fatto di avere un impegno con gli altri e dal rispetto dovuto a chi lotta insieme a te». Più forti, se non più soli.

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