LA POLEMICA NELLA CGIL
Antonioli duro su Falascaia «L'inceneritore é chiuso e non deve essere riaperto»
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PIETRASANTA. «Da oltre due mesi l'inceneritore di Falascaia è sotto sequestro e la magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia, sta svolgendo un'accurata indagine su vari filoni di ricerca». Alberto Corsetti, segretario del PD Versilia, espone la sua posizione, in merito alle accuse che sono state avanzate dai rappresentanti della Rsa Cgil Versilia. Corsetti esprime «innanzitutto una posizione politica» e considera, le accuse dei rappresentanti della Rsa Cgil Veolia, «assurde e prive di collegamenti con la realtà: offendere persone ed istituzioni, del tutto estranei all'argomento in questione, ed entrare nel merito di vicende provinciali interne alla Cgil - sostiene Corsetti - non porta vantaggio a nessuno». Più dura la posizione di Andrea Antonioli, ex segretario versiliese della Cgil. «La posizione della Cgil - scrive - deve essere chiara e quella di Rosanna Rosi non lo è: 1) La dichiarazioni ingiuriose dei rappresentanti sindacali aziendali devono essere chiaramente condannate in toto non si può solo "non condividerne i toni". 2) Sostenere che "se l'impianto non può essere messo in sicurezza, deve essere chiuso", non significa nulla, sia perché l'impianto è già chiuso poiché sequestrato, sia perché nessuno può sostenere il contrario, ma la posizione della Cgil della provincia di Lucca è sempre stata un'altra: la chiusura e la riconversione, se possibile dell'impianto. 3) Non sono i lavoratori a richiedere la Cassa Integrazione, bensì l'azienda e questa viene riconosciuta se non c'è una volontà / responsabilità dell'azienda nel fermare gli impianti. Se l'azienda ritiene di essere in regola e di non essere responsabile del sequestro la Cig ordinaria viene concessa così come a tutte le aziende in crisi. Annunciare che i lavoratori non ne hanno il diritto rischia solo di aumentarne l'esasperazione e temiamo che Veolia punti proprio a surriscaldare il clima in funzione della prossima scadenza fissata al tribunale del riesame per il 17 settembre. Sarebbe meglio invece chiedere all'azienda di impegnarsi ad una riconversione del proprio impianto, magari rimodernando e implementando Pioppogatto in funzione della raccolta differenziata, utilizzando - conclude Antonioli - gli ammortizzatori sociali come la Cassa Straordinaria».
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