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Versilia

E' rinviato il duello fra Balducci e Perotti per comprare Baglietto

La barca di Roberto Cavalli forse l’armatore più famoso di un Baglietto
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La barca di Roberto Cavalli forse l’armatore più famoso di un Baglietto

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 LA SPEZIA. Cantieri Baglietto, tutto rinviato. Mossa a sorpresa del curatore fallimentare, il commercialista sarzanese Federico Galantini. Ieri era attesa la scelta dell'acquirente.  Invece la giornata si è conclusa con un niente di fatto. Galantini si è preso un 'altra settimana per decidere, avendo nuovi elementi da valutare prima di designare l'imprenditore che dovrà prima salvare lo storico marchio della nautica tosco-ligure.  I pronostici erano per il gruppo del russo Antonov, che con un'offerta al rialzo a vantaggio dei fornitori creditori sembrava aver acquisito un vantaggio forse decisivo nei confronti della concorrenza. Invece questo rinvio stabilito dal curatore fallimentare rimettere i tre gruppi in corsa per Baglietto sulla stessa linea. Il motivo è una sorta di supplemento d'indagine, essendo nel frattempo giunti nuovi elementi da acquisire e analizzare. In particolare è rientrato in gara anche il cantiere Tecnomar, con sede a Viareggio e Massa.  Per i lavoratori in cassa integrazione dei cantieri di Pisa, La Spezia e Varazze si preannunciano quindi ancora giorni di attesa e senza certezze, quando invece la fine del tunnel sembrava vicina grazie a tre gruppi tutti con caratteristiche di solidità.  Le tre realtà in corsa per il gruppo Baglietto sono, ricordiamolo, la Converse del banchiere russo Antonov, la San Lorenzo di Massimo Perotti e la Effebi Group-Overmarine di Giuseppe Balducci.  Il San Lorenzo, secondo quanto dicono dalla Liguria, ha sostanzialmente ribattuto il piano industriale che aveva già presentato nelle scorse settimane: acquisto del Baglietto per 33 milioni di euro, mantenimento di tutto il personale e anche nuovi investimenti. Era andato oltre invece Antonov: il suo programma prevede un'offerta concordataria fino ad un massimo di 38,5 milioni, l'impegno a saldare i fornitori fino al 20% dei crediti maturati (la mossa che sembrava vincente), a reimpiegare subito i 30 dipendenti della Spezia ed i 10 di Pisa, più la partecipazione al prossimo salone nautico di Montecarlo con imbarcazioni a marchio Baglietto.  Il problema vero è uno solo: il russo offre tanti soldi, Perotti e Balducci però ci mettono la faccia e sapienza aziendale. A chi dare il cantiere?

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