L’ex segretario della Cgil chiama
in causa anche gli organi interni
in causa anche gli organi interni
Antonioli querela i due sindacalisti dell'inceneritore
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PIETRASANTA. «La lettera dei due rappresentanti Cgil di Veolia è un insieme di falsità e di ingiurie nei confronti miei e di amministratori ed istituzioni locali». Andrea Antonioli, ex segretario Cgil Versilia replica alle accuse dei delegat sindacali di Veolia. «Le battaglie che ho fatto e continuo a fare in difesa della salute, dell'ambiente e dell'occupazione, non solo riguardo all'inceneritore ma anche alle cave, nelle segherie ed in tutte le attività a rischio, sono sempre state condotte alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti. Il tentativo di farmi passare da "complice degli industriali e linciatore di ambientalisti" è ridicolo. Ma, considerando gli interessi in gioco - la salute dei cittadini da una parte ed i soldi delle multinazionali dall'altra - ritengo necessario rispondere in modo adeguato alle offese. E, pertanto, domani verificherò la possibilità di querelare gli autori della lettera. Inoltre, poiché la pratica delle offese non appartiene alla Cgil, chiederò alla Commissione regionale di garanzia (cioè alla magistratura interna alla Cgil) di assumere adeguati provvedimenti nei loro confronti. Due domande poi. Chi è il suggeritore ispira queste sortite? Ma la segreteria provinciale della Cgil e la responsabile ad interim della zona della Versilia cosa stanno facendo? Per la prima volta la Cgil confederale brilla per la sua assenza. La Cgil non può permettersi di continuare a tacere consentendo che, sotto la sigla sindacale, siano lanciati insulti a destra e a manca da parte di persone nominate e nemmeno elette dai lavoratori come sono i due Rsa.
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