Il Tirreno

Versilia

In arrivo dalla Regione 80mila euro per salvare la scuola materna

Manuel Tomei
<strong>MATERNA.</strong> L’ingresso della scuola Pascoli, che rimarrà in funzione nonostante i tagli ai finanziamenti
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MATERNA. L’ingresso della scuola Pascoli, che rimarrà in funzione nonostante i tagli ai finanziamenti

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MASSAROSA. La scuola materna Pascoli è salva. Grazie a un contributo di 80mila euro da parte della Regione, la scuola riaprirà i battenti anche nel prossimo anno scolastico.  La scuola era stata statalizzata pochi mesi fa su iniziativa della giunta (in precedenza la scuola, comunale, era gestita dalle suore). Come spiega il sindaco Franco Mungai: «La statalizzazione si era resa necessaria poiché i contributi comunali e quelli del ministero non erano sufficienti per garantire un funzionamento della struttura secondo gli standard. Le quattro insegnanti e le due suore che lì operavano non bastavano per gli oltre cento bambini iscritti».  Ma poi era arrivata la doccia fredda dal Ministero: nessuno stanziamento per il personale della scuola. Una statalizzazione virtuale insomma.

Il nuovo anno scolastico era quindi a rischio.  Problema risolto grazie alla Regione Toscana, che si farà carico di fornire l'organico necessario, con un primo stanziamento di 80mila euro. Il personale della scuola Pascoli sarà formato da un totale di 13 persone (tra cui 8 insegnanti, due bidelle, due insegnanti di sostegno e una di religione).  La giunta Mungai ha stipulato anche un accordo con le suore, che rimarranno ad operare nella scuola materna: «Le monache - afferma Mungai - hanno sempre svolto e continueranno a svolgere, finché lo vorranno, una importante e gradita funzione di accoglienza dei bambini».  Il sindaco Mungai e l'assessore Rolle hanno anche esposto altri interventi nell'ambito della pubblica istruzione. L'asilo nido è stato affidato alla gestione di una cooperativa, la quale, come richiesto dalla giunta, ha assunto le quattro insegnanti che negli anni passati operavano con incarichi annuali presso la materna Pascoli.  Il nido comunale ospiterà in totale 50 bambini e l'amministrazione ha voluto dare un taglio alla lunga lista d'attesa stipulando una convenzione con la struttura privata "Il Campanellino", presso cui è stato trovato posto ad altri 12 bambini. Inoltre le sei persone che hanno ottenuto l'abilitazione ad operare come educatrici domiciliari in seguito alla partecipazione al corso organizzato dal Comune, avranno la possibilità di aprire nidi domiciliari presso le proprie abitazioni (che potranno ospitare fino a cinque bambini ciascuno). In ogni caso la lista d'attesa comunale conta ancora di 80 bambini.

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