Il dolore
Baglietto: Balducci è in corsa
Ha ripresentato la domanda per acquisire il cantiere
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Domani si conoscerà il destino del gruppo Baglietto, sommerso dai debiti e in concordato preventivo da luglio. Entro le ore 18 il curatore fallimentare, il commercialista sarzanese Federico Galantini, emetterà il suo verdetto. E' ormai una corsa a tre quella per acquisire la proprietà dei cantieri Baglietto, articolati nelle sedi di Pisa, La Spezia e Varazze (Savona). Hanno depositato entro la scadenza di venerdì offerte dettagliate il gruppo Sanlorenzo di Ameglia, specializzato nella realizzazione di imbarcazioni classiche; la Effebi Group-Overmarine di Viareggio, gruppo storico e produttore dei megayacht Mangusta; la NewProject srl con sede in via Montenapoleone a Milano e che vede a capo il banchiere-imprenditore russo Vladimir Antonov, decisamente intenzionato ad entrare nella cantieristica italiana. Al momento i maggiori dettagli sono emersi soprattutto per quanto riguarda la cordata di Antonov e il gruppo Sanlorenzo, mentre si attende di sapere qualcosa in più da Effebi-Overmarine. Sanlorenzo ha sostanzialmente ribadito il piano industriale già presentato nelle scorse settimane: acquisto del Baglietto per 33 milioni di euro, mantenimento di tutto il personale e nuovi investimenti. È andato oltre però il russo Antonov: il suo piano prevede un'offerta concordataria fino ad un massimo di 38,5 milioni, l'impegno appunto a saldare i fornitori fino al 20% dei crediti maturati, a reimpiegare immediatamente i 30 dipendenti della Spezia ed i 10 di Pisa, nonchè a partecipare al prossimo salone nautico di Montecarlo con imbarcazioni a marchio Baglietto. In più si impegna a mantenere tutti i dipendenti attualmente impiegati e reintegrare quelli oggi in cassa integrazione, compatibilmente con un utilizzo degli ammortizzatori sociali, nella misura e nei tempi massimi concessi per legge. Secondo il business plan 2011-2015, il cantiere spezzino sarà al centro delle produzioni in acciaio di maggiori dimensioni e sede dei settori acquisti, ingegneria ed amministrazione, mentre quello di Varazze viene ritenuto ottimale per le attività di refitting. Più dubbi proprio sul cantiere di Pisa, perchè il sito produttivo è attualmente condotto in locazione ad un canone che i russi considerano superiore ai valori di mercato e penalizzato, aggiungono, da una causa di sfratto in corso. Per questo intendono rinegoziare le condizioni di locazione, altrimenti è già prevista l'ipotesi di una sua ricollocazione su siti alternativi. La New Project srl, ritenuta ora temibile outsider, è partecipata da un gruppo di importanti partner finanziari e industriali: Convers Group Holding UK Ltd, gruppo bancario operante in Russia e nei Paesi baltici; Eagle River Capital Ltd, azionista del cantiere tedesco Nobiskrug Yard, costruttore di megayacht: Spykers Cars N.V., industria olandese produttrice di auto di lusso e così via. E Overmarine? Giuseppe Balducci si era di fatto ritirato dalla contesa, ma poi - sollecitato dal commercialista sarzanese - ha ripresentato l'offerta avanzata a suo tempo che riguardava i 33 milioni in contanti da dare ai creditori. Ma su questo fronte c'è unq questione strana. Il curatore di Baglietto chiede agli acquirenti 33 milioni di euro per sanare il concordato al 10%. Ma l'assemblea dei creditori è convocata solo per il 26 ottobre al Tribunale di Spezia. E se chi avanza soldi non accettasse il concordato?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
