Il Tirreno

Versilia

LA PAROLA AI LETTORI

Egisto Passaglia   Sindacato Fadel
LA PAROLA AI LETTORI

4 MINUTI DI LETTURA





Via i cassonetti dalla Torre Matilde  E' certamente una cosa minima, per tanti forse insignificante. Ma il fatto che siano stati spostati dall'amministrazione comunale di Viareggio i cassonetti dell'immondizia che deturpavano la Torre Matilde, per tutti i soci di "Versilia Nostra" e per me che presiedo l'associazione culturale, è una grandissima soddisfazione.  Primo, perché finalmente, con questo provvedimento, si è cominciato a ridare dignità al monumento simbolo di Viareggio per troppi anni considerato quasi una trascurabile appendice della città. Poi perché il fatto di restituire rispetto e valore alla Torre Matilde è stato il primo obbiettivo di "Versilia Nostra", l'associazione nata appena nel dicembre scorso per tutelare e valorizzare monumenti o personaggi della Versilia.  Ma anche per pungolare le varie amministrazioni comunali su determinati problemi o affiancarle fattivamente in progetti interessanti. Terzo, perché ho sempre sostenuto che la politica non deve essere determinata solo da grandi fatti e grandi opere, ma è fatta anche di piccole cose. E' la politica del giorno dopo giorno, la politica del vicino di casa, la politica dei piccoli, infinitesimali passi. Qualcuno del Comune, e ne sono lieto, evidentemente ha apprezzato le nostre sollecitazioni e le ha fatte sue. Certo, c'è ancora tanto da fare per restituire il massimo splendore alla Torre Matilde con quella piazzola disastrata davanti all'ingresso e ancora circondata da orribili guardrail. E'stato però assicurato che i lavori per una definitiva sistemazione di tutta l'area, compreso il lungo canale, dovrebbero iniziare entro la fine di quest'anno. Lo speriamo e tutti i soci di "Versilia Nostra" veglieranno sull'impegno e sulla promessa del Comune. La zona, una volta sistemata al meglio, sarà un'attrattiva in più per i viareggini e tutti i "villeggianti" che amano la città. Per ora prendiamo atto di quanto è stato fatto. Fino all'altro giorno quei cassonetti pieni di immondizia erano un'offesa alla sensibilità di chiunque passasse da lì. Ora non ci sono più. Sandro Bugialli presidente Versilia Nostra Competenze e uffici comunali  Sono un anziano sindacalista e avverto l'obbligo e il dovere di chiedere scusa alla gente di Viareggio. Chiedo scusa se i dipendenti comunali appaiono demotivati agli occhi dei cittadini. E chiedo scusa se questi, alle volte non sembrano all'altezza dei compiti loro assegnati. Chiedo scusa alla gente di Viareggio se la macchina burocratica è lenta. Ci vogliono anche spiegazioni. Volete sapere perché la macchina comunale si è inceppata, perché la città è nella morsa di un degrado sempre più evidente? Comincio dal verde pubblico. Parlo delle pinete, dei giardini, degli alberi, i nostri alberi, degli spazi dove portiamo a giocare i nostri figli, i nostri nipoti.  Cari viareggini, vi lamentate perché il degrado è padrone assoluto del verde pubblico, e avete ragione perché nella rivoluzione di incarichi che la passata amministrazione mise in atto, non tenne conto delle specifiche competenze. Due periti agrari e un dottore in scienze forestali non furono più responsabili del verde. Non ebbero più competenza diretta e indiretta responsabilità sul nostro patrimonio naturale. La direzione di questo ufficio fù affidata al settore lavori pubblici. Chiedereste a un agronomo le percentuali di ghiaia, cemento e sabbia da utilizzare per una gettata di calcestruzzo? Non credo che saprebbe rispondervi. Chiedereste a un geometra con quali criteri si deve fare una potatura stagionale? Non lo fareste certamente perché mancano le competenze specifiche: bene cosa possiamo aspettarci, stiamo parlando del verde pubblico, da una dirigenza che non ha provate, specifiche competenze nel settore? Ed è solo un esempio. Vi lamentate, gente di Viareggio, degli abusi edilizi, degli attentati contro il decoro della città e contro l'incolumità dei cittadini. Allora torniamo a un esempio come quello del verde. Cosa vi aspettate da una branca dell' amministrazione importate e complessa come la polizia municipale che deve esser gerarchicamente organizzata, con mansioni precise per ciascun appartenente al Corpo ai quali fu destinato un comandante che non è stato scelto per concorso ma per nomina diretta.  Allora, cari viareggini, come possiamo dare la colpa ai vigili se le cose non funzionano quando i vigili sono le prime vittime di un sistema clientelare? Altro esempio questa volta attuale. Ad un architetto, al Prof. Allegretti sono state attribuite le seguenti competenze: Ambiente e rifiuti - Turismo - Marketing territoriale e Pubblicità - Statistica. Toponomastica - Infine gestione villa Borbone. Quindi si continua nel disastro mortificante. Non sono altro che esempi di gestione miope, per non dire assurda. L'ultima. Ad ognuno dei tre mercati, ortofrutta, fiori e pesce erano stati destinati direttori con specifiche provate competenze. Ora tutti i mercati, sebbene di natura diversa fanno capo a un solo direttore. Io vecchio sindacalista chiedo ancora scusa a nome dei dipendenti comunali se la nostra città è diventata la repubblica dell' abuso se non del sopruso. Chiedo scusa ma la colpa non è dei miei colleghi. E' di chi sta mortificando il patrimonio umano e professionale dì chi lavora in comune. La Casa di tutti, la quale sta diventando una rocca inaccessibile a chiunque, dove la burocrazia complica la vita a cittadini e dipendenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa