La protesta
Evasione fiscale, task force del Comune contro i furbi delle tasse
Simone Tonini
Il consiglio tributario collaborerà con la Finanza Dubbioso il sindaco Neri: è un compito che spetta allo Stato
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SERAVEZZA. C'è chi ha detto che è la "pistola" dei comuni nella nuova veste di "sceriffi" del fisco. Al di là delle metafore, il consiglio tributario istituito dal comune di Seravezza è uno strumento che farà discutere: rappresenta, infatti, l'interfaccia del Comune con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza nella lotta contro l'evasione fiscale. Che - secondo la manovra correttiva di Tremonti - incasseranno il 33% dei soldi recuperati. Il consiglio tributario può operare in due modi. Da una parte, su segnalazione di Agenzia delle Entrate o Guardia di Finanza esamina le copie delle dichiarazioni dei redditi per l'eventuale integrazione. Dall'altra, però, può raccogliere dati indicativi di capacità contributiva delle persone che risiedono nel Comune o che, se non residenti, vi possiedono beni o vi svolgano attività, rimettendo le conclusioni all'Agenzia delle Entrate. Una sorta di attività "di indagine", insomma. Il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, tuttavia, non nasconde perplessità su queste disposizioni: «Temo che Tremonti, ancora una volta, abbia voluto mettere in piedi una mera operazione di facciata. Chiedere ai comuni di costituire un nuovo organismo quando si taglia in maniera indiscriminata sulle risorse ad enti locali non può essere l'arma per combattere l'evasione fiscale». Neri esprime dubbi anche sul gettito che arriverebbe al comune: «Questo aspetto sarà chiarito con un successivo decreto, c'è il rischio che lo Stato decida di scorporare dai trasferimenti quanto introitato dall'ente attraverso la lotta all'evasione. Semmai questo gettito dovrebbe essere in aggiunta alle risorse che il Governo eroga ai comuni. Già negli anni '80 erano stati previsti questi organismi comunali ma furono aboliti perché non funzionavano. Nei comuni piccoli, ad esempio, i risultati saranno estremamente scarsi e non ci saranno riscontri: non può essere delegata al comune una funzione, come la lotta all'evasione, che invece spetta allo Stato». Il Consiglio tributario, come prevede la legge, sarà composto da cinque membri: il Segretario comunale che lo presiede (Sergio Camillo Sortino), il responsabile del settore economico finanziario e tributi (Francesca Garbati), il responsabile del servizio tributi (sempre Francesca Garbati), il responsabile del settore urbanistica ed edilizia privata (Andrea Tenerini), il comandante di polizia municipale (Mauro Goduto).
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