Finanza
Stop all'antenna Wind e Tim non autorizzata
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ABUSIVO. Limpianto contestato dal Comune Spuntata in zona Comparini, vicino al futuro mercato dei fiori
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VIAREGGIO. Un'ordinanza di stop ai lavori ha raggiunto ieri l'impresa che sta istallando, nei campi intorno all'area dove avrebbe dovuto sorgere il nuovo mercato dei fiori, un impianto di telefonia mobile per due gestori: Wind e Tim. A segnalare il fatto, nelle scorse settimane, era stata l'attenta Commissione Varignano. Denunciando come i lavori in corso non venissero realizzati nella zona prevista dal Piano comunale per la telefonia mobile. «In venti giorni - spiega l'ingegnere Raffaele Latrofa, dell'ufficio edilizia privata - l'azienda ha ricevuto due verbali con la contestazione relativa alle opere eseguite fuori dalla localizzazione indicata dal Piano della telefonia». L'antenna in questione è la prima che viene istallata sul territorio comunale in base al Piano della telefonia e non si comincia benissimo. «La domanda presentata dai gestori - continua Latrofa - è successiva all'entrata in vigore del Piano». Quindi, il vincolo alla localizzazione prevista è tassativo. Da qui il provvedimento di stop emesso ieri dagli uffici diretti dall'ingegnere Riccardo Raffaelli e notificato all'azienda dalla polizia municipale. «Quello che sconcerta - conclude Latrofa - è che il Piano per la telefonia è stato ampiamente concertato con le aziende gestori della telefonia mobile». Non c'era dunque ragione apparente di costruire là dove non sia previsto. In mattinata a far sentire le ragioni dei cittadini era stata nuovamente la Commissione Varignano, raccogliendo la segnalazione di alcuni abitanti di via Comparini attenti ai movimenti intorno all'impianto apparentemente fermo fino a ieri: «Rimaniamo sconcertati di tale opera - scrive la Commissione - in quanto esiste una pianificazione della telefonia mobile approvata dal consiglio comunale che prevede la realizzazione di nuove antenne, tra cui quella del nuovo mercato dei fiori (futuro, ndr), ma non quella attualmente in costruzione. Non è concepibile che con un Piano approvato, i gestori continuino in questa prolificazione selvaggia e l'amministrazione comunale rimanga passiva e impotente davanti a tali comportamenti». In realtà, nella tarda mattinata di ieri il Comune ha agito. Ma resta un "giallo": il cantiere in questione riporta una comunicazione protocollata (0046563) in data 15 luglio scorso. Chi l'ha avuta tra le mani, di cosa pensava si trattasse? D.F.
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