Attenzione
Eventi, a settembre c'è il deserto
Manuel Tomei
Spiccano solo il "Festival della salute" e la kermesse del "Fatto"
2 MINUTI DI LETTURA
Sarà un settembre povero di manifestazioni quello che giunge alla fine di una estate non proprio brillante dal punto di vista turistico per la Versilia. Solo due grandi eventi: la kermesse di tre giorni dedicata al primo anno de "Il Fatto Quotidiano" e il Festival della Salute.
Ma riusciranno a prolungare e a risollevare una stagione turistica che sembra non essere mai decollata? Beatrice Taccola, presidente degli albergatori di Viareggio, si dichiara comunque ottimista, smentendo la nomea di insoddisfatti perenni propria degli albergatori, e sostiene: «A settembre si terranno diverse manifestazioni di richiamo nazionale ed anche internazionale, di carattere diverso rispetto a quelle che si sono svolte a luglio ed agosto, e non possono che far bene al turismo».
E prosegue: «Penso che non soltanto gli addetti ai lavori possano essere attirati da eventi quali il Festival della Salute. Le prenotazioni per il periodo di svolgimento sono già ad un buon punto. «In questo modo è possibile prolungare la stagione. Anche il Convegno sulla robotica al Principe ci darà modo di lavorare con il turismo congressuale, settore su cui noi albergatori puntiamo molto».
È più realista, invece, Massimo Lucchesi, direttore dell'Apt Versilia: «Gli eventi in agenda a settembre sono tanti e di grande richiamo, ma non aspettiamoci miracoli». Lucchesi, che non si azzarda ancora a fare un bilancio della stagione turistica 2010, tiene a sottolineare l'impegno dell'Azienda di Promozione Turistica nel promuovere le manifestazioni di fine estate: «Gli eventi di settembre, in primis il Festival della Salute, sono di primissimo livello e stiamo lavorando molto per pubblicizzarli, ma non so quale potrà essere la loro incidenza sul turismo.
La gente, a causa della crisi, si muove poco, è un problema generale e comune a tutte le località turistiche. Gli eventi in sè stessi sono importanti, ma non sono l'unico fattore trainante del turismo». Rimane, dunque, senza soluzione il vecchio problema della "caduta" degli eventi una volta scollettato il 31 di agosto: la "destagionalizzazione" sembra sempre di più una parola buona da usare nei convegni più che una vera politica turistica.
Ma riusciranno a prolungare e a risollevare una stagione turistica che sembra non essere mai decollata? Beatrice Taccola, presidente degli albergatori di Viareggio, si dichiara comunque ottimista, smentendo la nomea di insoddisfatti perenni propria degli albergatori, e sostiene: «A settembre si terranno diverse manifestazioni di richiamo nazionale ed anche internazionale, di carattere diverso rispetto a quelle che si sono svolte a luglio ed agosto, e non possono che far bene al turismo».
E prosegue: «Penso che non soltanto gli addetti ai lavori possano essere attirati da eventi quali il Festival della Salute. Le prenotazioni per il periodo di svolgimento sono già ad un buon punto. «In questo modo è possibile prolungare la stagione. Anche il Convegno sulla robotica al Principe ci darà modo di lavorare con il turismo congressuale, settore su cui noi albergatori puntiamo molto».
È più realista, invece, Massimo Lucchesi, direttore dell'Apt Versilia: «Gli eventi in agenda a settembre sono tanti e di grande richiamo, ma non aspettiamoci miracoli». Lucchesi, che non si azzarda ancora a fare un bilancio della stagione turistica 2010, tiene a sottolineare l'impegno dell'Azienda di Promozione Turistica nel promuovere le manifestazioni di fine estate: «Gli eventi di settembre, in primis il Festival della Salute, sono di primissimo livello e stiamo lavorando molto per pubblicizzarli, ma non so quale potrà essere la loro incidenza sul turismo.
La gente, a causa della crisi, si muove poco, è un problema generale e comune a tutte le località turistiche. Gli eventi in sè stessi sono importanti, ma non sono l'unico fattore trainante del turismo». Rimane, dunque, senza soluzione il vecchio problema della "caduta" degli eventi una volta scollettato il 31 di agosto: la "destagionalizzazione" sembra sempre di più una parola buona da usare nei convegni più che una vera politica turistica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
