Sicurezza
Carnevale. Summit tra la Fondazione e i costruttori. Santini: «Nessun problema»
Sicurezza, carristi al lavoro
Simone Pierotti
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MOVIMENTI. I carri alla Cittadella per la prima uscita del Carnevale 2010 Nuova normativa impone criteri più severi per i movimenti
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VIAREGGIO. La consegna dei bozzetti dei carri? Probabilmente il 15 settembre. Giusto il tempo, per i costruttori, di adeguare i movimenti dei loro carri ad una nuova normativa comunitaria in materia di spettacoli viaggianti. «Niente di trascendentale», assicurano Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale, ed il responsabile della sicurezza dei corsi Paolo Polvani. «Non è una normativa che inficia lo svolgimento del Carnevale». Si tratta solo di fare un passo in avanti sulla sicurezza, dove negli anni passati c'era già stato un primo adeguamento («E la Fondazione Carnevale diede 2.400 euro a ogni carrista» precisa Santini). Non necessariamente, però, coinvolgerà tutte le costruzioni. Chi si affiderà alla tradizione, scegliendo i movimenti manuali, è già a posto. Chi, invece, adotterà movimenti che prevedono centraline elettriche o pistoni dovrà effettuare costruzione e collaudo conformi alla legge. La normativa, peraltro, interessa solo la parte sopraelevata, non - per intenderci - la base del carro o lo spazio riservato ai figuranti. Questo il risultato della riunione convocata martedì tra tutti i costruttori, i loro tecnici e l'ingegnere Paolo Polvani. «I carri non rientrano nel decreto ministeriale sulla sicurezza degli spettacoli viaggianti - spiega Polvani - tuttavia è stato richiesto, tramite una circolare del 1º dicembre 2009, che siano osservate regole di "buona tecnica" che riguardano, ad esempio, gli impianti elettrici ed i pistoni». Lo scoglio principale, ma superabile, riguarda le saldature: chi svolgerà questo lavoro dovrà essere in possesso di un patentino. «La Fondazione Carnevale è pronta a dare pieno sostegno - tiene a far sapere Santini - se i carristi, o chi per loro, dovranno frequentare dei corsi per ottenere il certificato di saldatore, ci aiuteremo l'un con l'altro sul fronte delle spese economiche». Il presidente della Fondazione Carnevale, comunque, si mostra fiducioso. «Innanzitutto non è detto che tutti i carristi debbano adeguarsi, dobbiamo analizzare il singolo caso. E la normativa è di facile applicazione. Abbiamo il tempo necessario per far tutto bene». Lunedì alle 18 nuova riunione, anche per discutere della percentuale di cartapesta che i carri dovranno avere. Rimane, tuttavia, qualche ombra sul ritardo con cui si è arrivati alla discussione di questi temi: «Non nego che siamo arrivati un po' tardi - ammette Santini - ma va sottolineato che c'è stato il cambio di presidenza, lo studio di un nuovo regolamento. E poi il problema non si è presentato fino a quando non si è parlato di consegna dei bozzetti. Non voglio incolpare nessuno, ma i consulenti tecnici dei carristi erano al corrente di questa nuova norma: evidentemente non li hanno avvertiti». La conferma arriva anche dall'ingegner Polvani: «Appena uscita la circolare a dicembre ho spedito una lettera alla Fondazione, caduta nel vuoto, ed ho avvertito uno ad uno gli ingegneri dei carristi. Loro sapevano che, per l'edizione 2011, avremmo dovuto lavorare in tal senso». Se così fosse, saremmo di fronte ad un paradosso: si fa (giustamente) satira sul mancato rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro - ricordate il carro «Sicurezza 626, in Italia tutto ok» di Massimo Breschi? - e poi si scivola su queste bucce di banana.
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