Gioco
Oggi i familiari ricevuti dal ministro Frattini
◗
Il ministro Frattini Cira e Marco Antignano alla Farnesina insieme al sindaco Lunardini
1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La battaglia dei familiari per far emergere la verità sulla morte di Daniele Franceschi si gioca su più fronti. Quello giudiziario, certamente il più importante. Ma anche quello politico-diplomatico e mediatico. Questo pomeriggio Cira Antignano e il fratello Marco, rispettivamente madre e zio di Daniele, saranno ricevuti insieme al sindaco Lunardini dal ministro Franco Frattini. Una testimonianza di vicinanza della Farnesina che arriva dopo l'appoggio già manifestato dalla diplomazia italiana in Costa Azzurra, dove il consolato di Nizza si è prodigato per non lasciare sola la famiglia. Ma ci si muove anche sul fronte del diritto internazionale. «Stiamo raccogliendo il materiale in vista di un possibile ricorso alla Corte di giustizia europea. Indipendentemente dalle cause della morte, riteniamo che si debba far luce sul trattamento del detenuto». Lo ha detto l'avvocato viareggino Aldo Lasagna, che assiste la famiglia di Daniele Franceschi in Italia. «Ringraziamo la Farnesina - ha spiegato l'avvocato Lasagna - che si è impegnata affinchè anche in Italia ci possa essere un esame sul cadavere e siamo soddisfatti dell'apertura di un'inchiesta in Francia. In ogni caso, stiamo valutando la possibilità di presentare un esposto in sede comunitaria, affinché si faccia luce sulle modalità con cui Daniele è stato trattato. Nella patria dei diritti dell'uomo è inconcepibile che un detenuto possa essere trattato in maniera degradante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
