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Versilia

Tonini: «Ora basta, bisogna risolvere definitivamente il problema»

Multe sul Fiumetto

L.C.
<b>CONTENZIOSI.</b> Un tratto del corso del Fiumetto a Forte &nbsp;
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CONTENZIOSI. Un tratto del corso del Fiumetto a Forte  

In arrivo altri verbali per recinzioni irregolari

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 FORTE. È destinata a inasprirsi la "contesa" fra il consorzio di bonifica e i "frontisti" lungo i corsi d'acqua di Forte e, in particolare, a Roma Imperiale.  Dopo l'ondata di luglio, infatti, arriveranno altri verbali di infrazione per la collocazione irregolare di piante, arbusti e manufatti (soprattutto recinzioni) sugli argini dei corsi d'acqua. A essere nel mirino soprattutto il fosso Scialo e il Fiumetto.  Quando, circa un mese e mezzo fa, arrivarono le prime cartelle con sanzioni che si aggirano intorno ai 300 euro, alcuni proprietari di ville annunciarono di volersi opporre agli accertamenti. In particolare uno di loro incaricò l'architetto Gulio D'Alessandro e l'avvocato Franco Micheli di verificare quale fosse la reale larghezza del canale. Secondo le verifiche effettuate, ci si fermerebbe a circa sei metri e mezzo contro i 14 previsti nelle mappe catastali.  Osservazioni che sono alla basa di un'istanza di annullamento e che, probabilmente, ritorneranno all'ordine del giorno quando arriveranno i nuovi accertamenti.  Intanto Vivaldo Tonini, membro del consorzio di bonifica della Versilia, invita tutti gli attori a prendere il toro per le corna.  Per Tonini i verbali di infrazione sono «cose vecchie, la cui messa in evidenza, a distanza di tanti anni dal supposto abuso, desta oggi stupore, meraviglia e indignazione. Sono atti dovuti, svolti dal Consorzio nell'esercizio delle proprie funzioni, ai quali hanno fatto seguito alcune conferenze dei servizi che però non hanno mai dato soluzioni definitive».  Secondo l'esponente del Pdci, «una soluzione andrà pur trovata e l'unica via d'uscita, a nostro parere, è che si attivino a ritmo serrato ulteriori conferenze di tutti i soggetti interessati, nelle quali vengano analizzati i singoli verbali, iniziando dai più datati, e si decida, volta per volta, se e quali infrazioni hanno reale consistenza e, quindi, debbano essere sanzionate. Se non verrà presa questa strada - conclude Tonini in una lettera inviata al sindaco e al dirigente all'edilizia di Forte - le pratiche aumenteranno inesorabilmente, la confusione regnerà sovrana e nel cittadino si consoliderà la sensazione e il convincimento della incapacità decisionale dell'ente pubblico.  «Crediamo spetti al sindaco prendere l'iniziativa di attivare un processo per risolvere tale questione».

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