Il Tirreno

Versilia

E' scomparso il professor Tomei

Roy Lepore

Aveva 82 anni, fu per decenni stimatissimo direttore delle «Barbantine»

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 VIAREGGIO. Se ne è andato un grande clinico, un medico di immensa umanità. Un uomo che ha curato e seguito (che è cosa diversa) centinaia e centinaia di viareggini. Negli ultimi anni di attività ha assistito soprattutto gli anziani che ospitava alle Barbantine.  Il professor Giampaolo Tomei è scomparso all'età di 82 anni, dopo una lunga malattia. Alla sua figura è legata indissolubilmente la storia degli ultimi decenni della Casa di cura Barbantini (per i viareggini più semplicemente le Barbantine), che aveva diretto. Anzi, in qualche modo, le Barbantine erano lui.  Cardiologo, oltre svolgere l'attività nella clinica aveva un ambulatorio presso la sua abitazione, in via 4 Novembre.  Ha studiato per tutta la vita, guadagnandosi la qualifica di professore quando non era più giovanissimo.  Da alcuni anni il professore Tomei si era ritirato con la famiglia in campagna, al "Campaccio", a Camaiore, dove aveva trovato la tranquillità dopo una vita frenetica, che lo ha portato per anni al servizio dei suoi numerosi pazienti.  Assieme alla moglie Nora e alle figlie Mariadina e Ilaria, alle quali era molto legato, riusciva a ritagliarsi il tempo anche per una delle sue passioni, che erano quelle del teatro e della letteratura.  Amico, fra l'altro, anche dello scrittore e collega Mario Tobino e di Egisto Malfatti. Egisto era amico ma anche paziente, curato quando lo chansonnier viareggino aveva avuto problemi cardiaci.  Tomei era tra i pochi che potevano ascoltare in anteprima alcune delle scenette o delle canzoni, che poi Malfatti proponeva nel corso della Festa della Canzonetta, al Politeama.  Dava anche dei giudizi e consigli, di cui Malfatti faceva tesoro, perchè aveva stima dell'amico medico.  Il professor fu chiamato anche alla Bussola di Focette, per visitare Mina, la quale, nel corso di uno spettacolo, aveva accusato un malore nello storico locale di Sergio Bernardini. L'episodio, a quei tempi la Versilia faceva notizia anche per queste piccole cose, finì sulle prime pagine del settimanale Stop.  Tra gli amici del prof. Tomei - per motivi familiari - c'erano anche l'attore Diego Abatantuono ed il regista Gabriele Salvatores.  Giampaolo Tomei aveva come tutti i viareggini, la passione per il mare e per il canottaggio in particolare, attività che aveva svolto in gioventù.  Insieme al fratello Giuliano e ad altri parenti è stato il titolare, fino a qualche anno fa, prima che cambiasse gestione, del bagno la Pia, in Passeggiata.  Nello spazio che riusciva a ritagliarsi dagli impegni professionali frequentava la spiaggia, di mattina presto, oppure la sera. Nuotava a volte con il suo amico, lo scrittore Piero Ghilarducci - recentemente scomparso - anche lui amante del mare, nei momenti quando non c'era la ressa della gente e potevano godersela in tranquillità.  «Sono questi i momenti più belli, in cui si può davvero apprezzare la bellezza della nostra Viareggio - diceva - ed il tramonto che possiamo ammirare è un privilegio che abbiamo solo noi viareggini». Tra le cose che apprezzava c'era anche il Carnevale.  Il funerale è fissato per oggi, alle 15,30 nella chiesa di San Paolino.  

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