Il Tirreno

Versilia

Arni, una porta sulla Versilia

<strong>MONTAGNE.</strong> Una veduta di Arni
◗
MONTAGNE. Una veduta di Arni

Le attività e i progetti del centro per i turisti

2 MINUTI DI LETTURA





ARNI. Il grande sogno è lì, a qualche decina di metri: la vecchia cava delle Tagliate, di proprietà dell'Henraux, che potrebbe diventare un centro culturale per tutta l'alta Versilia. Un miraggio, forse, ma non per Monica Mattei che da qualche mese sta coordinando l'attività del centro di informazioni turistiche dei Tre Fiumi, gestito dalla cooperativa Sviluppo e futuro Valle di Arni.  «Questo è un territorio che offre moltissimo ma che, finora, non è stato abbastanza conosciuto», ragiona Mattei. Nel centro che è ospitato in un locale che accoglieva uffici della Henraux si cerca di ovviare proprio a questo: «Facciamo da punto informazioni classico - continua Mattei - ma lavoriamo anche per la promozione del territorio». Un modo anche per far impegnare direttamente le forze della Valle d'Arni: ad esempio danno una mano, come volontari, le guide ambientali della zona.  Un esempio di quello che bolle in pentola sono le marmitte dei giganti: «È un'attrattiva bellissima, che andrebbe sfruttata di più. Purtroppo ci sono dei problemi per arrivarci, ma stiamo pensando alla costruzione di un ponte tibetano che permetta di godersi lo spettacolo dall'alto».  Le attrattive di questo ultimo lembo di Versilia prima della Garfagnana, però, non sono solo per gli appassionati di sport estremi o gli amanti del pericolo. Si possono realizzare percorsi alla portata di tutti e, in parte, è già stato fatto: «Pensiamo, ad esempio, alla visita alla cava delle Cervaiole, molto richiesta. Anche in questo caso bisognerebbe cercare di ampliare il raggio, prevedendo un percorso con visite ad altre cave e a un laboratorio artistico. E poi si potrebbe unire il tutto a un contraltare gastronomico».  Le idee, come si vede, non mancano. C'è anche l'obiettivo di puntare sui tanti ciclisti e cicloturisti che transitano su questa strada "di confine" e quello, più limitato ma suggestivo, di installare cannocchiali in posizione "strategiche". Ma, insieme alle idee, non mancano le difficoltà. Da una parte ci sono, ovviamente, quelle nel reperire i fondi necessari, che scarseggiano come in ogni altro luogo. Ma poi ci sono quelle più spicciole: «È difficile anche avere una linea telefonica fissa - spiega Mattei - e il cellulare prende solo in determinate posizioni...».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa