Sicurezza
Piazza chiusa, la rabbia dei giostrai
«Intervento eccessivo, il maltempo aveva danneggiato solo pochi rami»
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FORTE. Stop forzato per un giorno e mezzo ai giochi e alle attrazioni di piazza Marconi, che l'altro ieri si sono visti notificare un'ordinanza che chiudeva fino alle 14 di ieri pomeriggio l'intera piazza, sia per la pineta che l'anello asfaltato. I motivi della chiusura precauzionale sono stati imputati ai danni che hanno subito i rami di alcune piante di pino, e quindi l'amministrazione comunale per evitare danni alle persone ha chiuso il tutto. «Non si agisce così - si è lamentato Antonio Giannelli che ha dato voce alla protesta degli altri 19 gestori del mini lunapark - perché i danni ai rami sono ben localizzati e bastava mettere delle transenne soltanto attorno alle piante interessate. La decisione ha provocato un danno economico considerevole a noi gestori in piena stagione. Appena ci è stata notificata l'ordinanza ho provato a rivolgermi un po' a tutti, amministratori e non, ma non ho ottenuto alcun risultato». Ad appoggiare pienamente la protesta è stato Giovanni Lombardi consigliere comunale di "Per il Forte": «Mi sono recato a fare un sopralluogo. In virtù di quanto ho visto e udito reputo che il comune e chi lo guida abbiamo esagerato nel prendere una decisione di questo tipo. Il pericolo era ben localizzato e comunque sarebbe bastato evitare, tutt'al più, l'accesso alla rotonda centrale che contiene la pineta. Al limite bastava restringere l'accesso solo da viale Morin o via Matteotti, ma quel nastro che ha fasciato l'intera piazza è apparso eccessivo: non mi sembra che Forte ci abbia fatto una bella figura». R.F.
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