Il dolore
Mezza minerale pagata due euro
Corrado Benzio
Uno spettatore del Pucciniano protesta per i prezzi del Festival
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VIAREGGIO. Alla faccia della ricarica. O meglio del ricarico. Così si indigna in una e-mail uno spettatore del Festival Pucciniano che ha scritto al nostro giornale. La sera del concerto della divina Renée Fleming, prima gli viene fatto pagare 5 euro di parcheggio per andare a teatro. E poi si trova con 2 euro sul groppone per una bottiglietta di minerale da mezzo litro. «Se vogliamo che il turismo decolli a Viareggio, non bisogna spennare il turista. Firmato Francesco Giannetti». Oggi è il primo agosto e partono, come brutto frutto di stagione, le proteste per i prezzi della vacanza. Mercè la crisi (dei consumi) finora le proteste sono state limitate: la gente si è guardata bene di andare oltre il gelato e la pizza (in piedi) e, quindi, non si è trovata «incastrata». Ma ora si intravede l'onda lunga di chi considera sbagliati certi prezzi. E' il caso di un turista in vacanza in Versilia, che ha fatto una puntata a Lucca e ha mangiato a pranzo alla Buca di Sant'Antonio. «Bel locale, buon mangiare, camerieri in smoking - racconta il tizio - ma brutta sorpresa al momento del conto. Eravamo in due, mi sono ritrovato 7 euro di coperto: 3,5 euro a testa. Tenendo presente che la voce era ben segnalata sul menù, quindi, la trasaparenza era massima, non capisco perchè per sedermi devo pagare 14mila delle vecchie lire. E non c'era il bicchiere di aperitivo offerte, nè un cestino del pane particolarmente invitante. Niente». La segnalazione da Lucca appare strana, visto che sui prezzi di là dal monte c'è sempre grande rispetto. Ma non più di tanto: in un altro locale fra Versilia e Lucca il coperto viene fatto pagare 3 euro: ma qui almeno c'era la focaccina ed un bicchiere di prosecco, fanno notare i clienti. Strana - ma abbiamo verificato vera - anche la segnalazione per il il Piccolo Principe, il ristorante stellato dell'hotel Principe di Piemonte. «Ho visto il menù esposto fuori - racconta un turista-gourmet - e mi ha dato fastidio vedere che tutti i piatti sarebbero stati ricaricati del 10% di servizio. Una voce ormai sparita, almeno in Europa, dalla grande hotellerie». Pane, coperto e servizio, voci che molti ritengono anacronistiche: le proteste di turisti e residenti sono all'ordine del giorno. «In una normale pizzeria di Querceta - racconta un turista di Forte dei Marmi - ho pagato 4 euro per una Mergherita. Veramente poco ed ero soddisfatto, ma poi ho trovato sul conto un euro, che non era nemmeno specificato. Penso sia il coperto. Ripeto, il conto complessivo era bassissimo, ma quell'euro in più mi è sembrato un inutile balzello». E non è finita qui. Un viareggino ci segnala una pasta pagata 1 euro e 10 centesimi in un noto bar della Passeggiata. «Finora ho sempre pagato una pasta sui 90 centesimi, massimo un euro in alcuni posti. Invece, mi sono trovato a pagare 1 euro e 10 centesimi. Credo che sia necessario fermarsi, prima che i prezzi vadano fuori giri». L'elenco delle segnalazioni potrebbe continuare. Dal supplemento di 2 euro per avere la focaccina al banco (in un bagno) fino al supplemento per il secondo cono.
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