Il Tirreno

Versilia

Cicloamatore muore sul monte Meto

Cla.Ve.
Peter Christensen Buhl
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Peter Christensen Buhl

Stroncato da un infarto in sella alla sua bici da corsa

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 MASSAROSA. Si era arrampicato in vetta al monte Meto, sulle colline di Massarosa. Una autentica passione, quella per la bicicletta da corsa. Ma proprio mentre scendeva dai tornanti, a poche centinaia di metri dalla casa che aveva preso in affitto insieme alla moglie, è stato colto da un malore. Ed è morto.  Vittima dell'infarto Peter Christensen Buhl, cinquantasei anni, un cicloamatore proveniente dalla Danimarca in vacanza in Versilia. L'uomo, insegnante in una scuola danese, lo scorso pomeriggio era partito per la sua tradizionale sgambata sulle colline. Ed aveva deciso di cimentarsi con le asperità del monte Meto. Una salita che aveva affrontato senza particolari problemi. Sotto sforzo, però, il suo cuore non ha retto. E mentre affrontava la discesa che lo avrebbe portato a casa è stato colto da un infarto fulminante che gli ha fatto perdere il controllo della bici.  Ad accorgersi di lui, più tardi, è stata una automobilista che ha subito dato l'allarme al 118. «C'è un uomo sull'asfalto, sembra morto», ha detto. Nel giro di una decina di minuti è arrivata sul posto una ambulanza con l'automedica del 118, ma ormai per il cicloamatore non c'era più nulla da fare.  Il corpo senza vita di Peter Christensen Buhl è stato così trasportato direttamente all'obitorio dell'ospedale «Versilia» da dove nei prossimi giorni sarà trasferito in Danimarca per i funerali. Il cicloturista lascia la moglie (che si trovava in Versilia con lui) e due figli: uno che è rientrato da Venezia, dove era in vacanza in questi giorni, e uno che si trova invece in Danimarca.

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