Sicurezza
Ruspe in azione alla Baccanella
Marco Pomella
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Ruspe in azione per demolire muri alla Baccanella Giù i muri abusivi (e due villette) per ordine del Comune
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MASSAROSA. Chi ha visto in questi giorni le ruspe al lavoro ha temuto che si ricominciasse da capo. E invece è il contrario. Nel contestato cantiere della Baccanella a Quiesa sono cominciati i lavori per la demolizione degli abusi. Giù alcuni muri e soprattutto due villette. Ad obbligare la società a demolire le opere abusive (per ora solo alcune mura di contenimento più alte del previsto) è stata un'ordinanza del Comune. L'amministrazione era stata chiara fin dall'inizio: «Quell'opera - avevano detto fin dai primi giorni del loro insediamento il sindaco Franco Mungai e il vice Adolfo Del Soldato - deve essere riportata come prevedeva il progetto iniziale. Perché di deroghe non ne saranno concesse». Una convinzione avvalorata dall'avvio dell'indagine della Procura di Lucca che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati l'ex sindaco (oggi presidente Salt) Fabrizio Larini, il progettista (allora consigliere di maggioranza) Nelio Volpi, l'ex dirigente all'urbanistica Simone Pedonese, la dirigente comunale Guia Amato. Nei giorni scorsi è iniziata l'opera di demolizione. Per ora solo delle mura, perché prima di cominciare ad abbattere le villette sarà necessario uno studio per attestare la solidità della collina su cui sono state gettate le fondamenta. «Dopo la pausa estiva - spiega l'assessore Adolfo del Soldato - prenderemo decisioni non più rimandabili sul futuro di questo intervento, in accordo anche con la popolazione. E' necessario uscire da questa situazione di stallo, trovando un compromesso con la proprietà, che preveda il ripristino di almeno 2/3 della collina». Da mesi, infatti, ben prima dell'indagine, i lavori di quel cantiere sono fermi. Ed oggi rimane solo quell'"unghiata" (come l'ha più volte definita l'ex sindaco) su una collina, un tempo terrazzata ad olivo. «L'area della Baccanella - spiega Del Soldato - è stata oggetto di un'ordinanza di demolizione e rimessa in pristino delle difformità riscontrate rispetto al progetto autorizzato. Il che porterà all'eliminazione dei muri di sostegno e all'abbattimento di due villette. Adesso sono in corso i lavori di semplice demolizione, mentre per quelli più incisivi stiamo attendendo lo studio che attesti la non pericolosità delle demolizioni e la stabilità del versante collinare».
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