Il Tirreno

Versilia

Varignano. Dopo i 13 arresti per droga, Vivere Viareggio rivela i retroscena dei mancati interventi da parte del Comune sugli inquilini

«Il Comune non controlla le case popolari»

«Il Comune non controlla le case popolari»

Iardella accusa: il sindaco Lunardini parlò di conflitti di competenza fra le forze dell'ordine

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VIAREGGIO. «Il blitz dei Carabinieri in uno dei quartieri popolari ha portato alla luce una realtà conosciuta e colpevolmente (o volutamente?) trascurata dalle amministrazioni». Lo afferma Gian Carlo Iannella di Vivere Viareggio. Per Iannella è «corretta ed onesta l'analisi del Tirreno, quando invita il Sindaco ad attivarsi per dare un segnale di cambiamento rispetto all'inerzia delle giunte di centro-sinistra», e ricorda che nel corso «della pessima esperienza al fianco di questa amministrazione» Vivere Viareggio ha presentato numerosi documenti al Sindaco ed ai suoi collaboratori. «Abbiamo dedicato - dice Iardella - attenzione al tema delle verifiche da attuare sui titolari delle case popolari».  Ianella interviene, come è chiaro, sulla retata che ha portato all'arresto al Varignano di 13 persone. Il 30 aprile 2009, nell'incontro, cui parteciparono il sindaco Lunardini, il consigliere regionale Giovanni Santini, il commissario della Lega Nord, il commissario provinciale Udc Eva Fabbri e Jacopo Bonuccelli di Viareggio nel cuore, Iardella chiese al sindaco «di farsi promotore di un'azione di controllo mediante coinvolgimento delle istituzioni deputate».  Lunardini rispose che temeva conflitti di competenza (Guardia di Finanza, polizie, Agenzia delle Entrate, Inps etc.). Iardella fornì la personale disponibilità e invitò il sindaco a fornigli i nominativi da sottoporre a controllo (Iardella guida l'Inps), fiducioso che il Comune «avrebbe dovuto proporsi come capofila» di un intervento che avrebbe avuto un forte impatto per la ricerca di un minimo di equità sociale» in un momento di gravissima crisi economica; «sarebbe stato il primo esempio di sinergie tra pubbliche amministrazioni (il comune di Massarosa l'ha fatto mesi fa)».  Ma non ci fu che non una generica promessa di verifica mai realizzatasi. Per Iannella è «ipocrita e conforme allo stile pilatesco che informa la sua azione l'intervento del Sindaco, quando chiede l'encomio nei confronti delle forze dell'ordine», troppo spesso costrette ad intervenire per sanare le incapacità degli amministratori.

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