Il Tirreno

Versilia

L’INTERVENTO

Caso Cittadella, ma il sindaco che dice?

Massimiliano Baldini

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 I cittadini di Viareggio, evidentemente, non meritano di sapere quali siano le sorti della vendita della Cittadella del Carnevale e quindi le sorti della loro manifestazione più importante e della loro stessa città che rischia la "bancarotta" se l'operazione finanziaria con la Bnl, pensata, voluta e partorita dalle menti delle "tre punte" Lunardini - Rivola - Pardini, non andrà in porto.  Nonostante il bilancio del Comune si regga interamente sulla vendita della Cittadella e l'amministrazione Lunardini abbia approvato d'urgenza un'operazione osteggiata in tutta la città giustificandola con il pericolo del commissariamento, i viareggini, ad oggi, devono accontentarsi di "voci di corridoio", dette a mezza bocca e a testa bassa da questo o quell'esponente politico, senza vedersi riconosciuto il diritto sacrosanto di conoscere ufficialmente le sorti delle cose che appartengono loro.  Di fronte ad una situazione estremamente preoccupante non esiste una presa di posizione ufficiale dell'amministrazione. Il sindaco dichiara "ovviamente si tratta di un incontro interlocutorio"! Ma si rende conto Lunardini di cosa dice? Due mesi fa, ha fatto approvare il bilancio sulla base di un operazione finanziaria di tutti quei milioni di euro con la Bnl che, oggi, si scopre essere fondata su presupposti ancora interlocutori? Ma dov'è il senso di responsabilità e il rispetto della cittadinanza di questa amministrazione? Faccio un appello all'Associazione dei Carristi, i "padroni di casa della Cittadella": per evitare che si pensi a facili strumentalizzazioni politiche "di questo o di quello", organizzate voi un incontro pubblico dove sia posta all'attenzione della città la situazione.

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