Il Tirreno

Versilia

Lunardini a Berlusconi

«Più incisivi sulle armi»

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 VIAREGGIO. Una lettera a Berlusconi e ai ministri Alfano, Maroni, Fazio, oltre che ai parlamentari di zona. Per «un celere intervento legislativo per un più adeguato controllo sulla detenzione a domicilio di armi da fuoco da parte di pazienti con problematiche psichiatriche». È quella che ha scritto il sindaco Lunardini, dopo la strage della "Gifas", costata la vita a due persone e conclusasi con il suicidio dell'aggressore, da tre anni in cura.  Da Pordendone, intanto, arriva la notizia di un incontro già tenutosi tra la polizia e il responsabile del dipartimento di salute mentale, Angelo Cassin. In tempi brevi saranno studiati i protocolli per una più proficua collaborazione tra Asl e Questura, al fine di evitare, attraverso controlli più capillari, ulteriori tragedie.  «In questa tragedia che ha profondamente scosso la nostra coscienza e i nostri cuori - spiega Cassin - sentiamo il bisogno di esprimere tutta la nostra solidarietà alla moglie e ai figli delle vittime e anche ai familiari del signor Paolo Iacconi. Abbiamo fatto in questa drammatica occasione, come di consueto, una verifica sul nostro operato clinico. Possiamo affermare - conclude il medico - con assoluta serenità che tutto il percorso è stato fatto con particolare attenzione».

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