Sicurezza
La donna aveva chiuso il locale ma non aveva con sé lincasso della serata
Pistola alla testa: rapinata
Claudio Vecoli
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Il ristorante «da Miro» in Darsena Ristoratrice seguita da 3 banditi dal locale fino a casa
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VIAREGGIO. L'hanno seguita dal momento in cui ha chiuso il ristorante fino a quando non ha parcheggiato sotto casa. Poi, mentre scendeva dall'auto, le hanno puntato una pistola alla tempia e si sono fatti consegnare la borsa, convinti che vi fosse anche l'incasso della serata. Un colpo da professionisti, quello messo a segno la notte scorsa ai danni di Giovanna Ghilarducci, 64 anni, titolare del ristorante «da Miro» in Darsena insieme alla sorella Amalia. Unico inconveniente per i banditi: la donna, fortunatamente, non aveva con sé la cassa del locale. E così, quando sono andati a svuotare la borsa, i malviventi hanno trovato una trentina di euro, un cellulare, i documenti e le carte di credito (subito però prontamente bloccate). Il preoccupante episodio è accaduto mercoledì notte intorno all'una. Giovanna Ghilarducci, poco prima, aveva chiuso il ristorante di via Coppino ed aveva accompagnato in auto fino a casa la figlia Laura e la cuoca Soraida Ecna Vallejo (entrambe residenti in Darsena). Completato il giro, non sapendo certo di essere seguita, a bordo della sua «Panda» la donna si è avviata a casa. Una volta entrata nel parcheggio condominiale dove risiede, al quartiere Campo d'Aviazione, proprio mentre scendeva dalla macchina è stata avvicinata da tre giovani che le hanno puntato la pistola alla testa. «Cosa volete da me?», ha detto comprensibilmente terrorizzata la ristoratrice. «La borsa», le ha risposto uno dei tre banditi senza tradire né accenti stranieri né tantomeno inflessioni dialettali. Non potendo certo reagire, Giovanna Ghilarducci ha obbedito agli ordini dei tre senza discussioni e ha consegnato loro la borsa. Dove però fortunatamente non c'era l'incasso della serata, visto che non era lei ad averlo con sé. Una volta afferrata la borsa, i malviventi hanno spinto la donna dentro la macchina e sono fuggiti via, salendo a bordo di un'auto sportiva di colore scuro che è poi fuggita a tutta velocità riuscendo a far perdere le proprie tracce. Superato lo shock momentaneo, la donna si è ripresa. E a quel punto ha dato l'allarme. Una volante del commissariato ha rapidamente raggiunto il luogo della rapina ed ha cercato di prendere informazioni utili per le ricerche. Ma ormai i tre banditi erano già riusciti a dileguarsi nel buio. Al di là del modestissimo bottino fruttato dal colpo, resta l'inquietudine per un episodio che potrebbe essere stato messo a segno da una banda di professionisti specializzati in questo genere di rapine. E che, di conseguenza, potrebbe tornare a colpire.
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