La manifestazione
La posta in ritardo a Valdicastello
Proteste per il disservizio e la mora sulle bollette delle utenze
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PIETRASANTA. Il 'morbo' sembra attraversare le zone collinari. Con qualche puntata nel centro cittadino. Il morbo in questione si riferisce al malfunzionamento, così come segnalato da diversi cittadini, del servizio postale. In sostanza le missive a domicilio arrivano in ritardo. Con, strascichi, in alcuni casi, inevitabili e fastidiosi. «Nelle ultime settimane - ci riferiscono da Valdicastello - alcune bollette sono arrivate alle nostre case dopo 6, anche 7 giorni, la data di scadenza di pagamento stampata sulla bolletta stessa. Un disservizio inaccettabile, motivo di sanzioni e disagio. Ma soprattutto incomprensibile, perché nessuno, dalle Poste, si mai preso la cura di motivare tali ritardi. Possiamo immaginare che ci sia una carenza di organico fra i dipendenti, presumiamo nel numero dei portalettere, ma questo è problema che non dovrebbe ripercuotersi sui cittadini». Nei mesi scorsi ad alzare la voce, con tanto di manifestazione di protesta davanti all'ufficio postale del centro, furono in particolare i residenti di Strettoia: lettere e bollette consegnate con settimane di ritardo, spesso agli indirizzi sbagliati, comunicazioni importanti rimaste in giacenza per giorni. Tracimante fu, nell'occasione, la rabbia della gente. Analogo scenario a Valdicastello. «Chiediamo chiarezza e un minimo di puntualità - rilanciano dalla frazione -. Non dobbiamo essere obbligati alla domiciliazione postale». Problemi però, dicevamo, anche in alcune zone del centro cittadino. Una referente di una ditta ci ha segnalato che per giorni non vede arrivare corrispondenza per poi ritrovarsi, ciclicamente, con cumuli di lettere e missive di vario genere, consegnata tutta nella medesima mattinata. «Quando accade a risentirne è l'attività di gestione della nostra azienda». L.B.
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