Sicurezza
La Muti all'Olivo per il debutto
Marco Pomella
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Ornella Muti e il duo Micheli-Solenghi E' una delle chicche del programma teatrale di Corrado Tedeschi
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CAMAIORE. L'esordio teatrale di Ornella Muti e un'operetta raramente rappresentata. I giovani dello Stabile di Verona e diversi comici. E' stato presentato a tempo di record il cartellone per la stagione teatrale 2010-11 dell'Olivo. Un lavoro portato avanti dal nuovo direttore artistico, Corrado Tedeschi, che annuncia: «Apriremo le porte del teatro durante tutte le prove degli spettacoli». Si parte il 28 novembre (ma gli abbonamenti sono opzionabili fin da oggi). Saranno i ragazzi dello Stabile di Verona a proporre l'opera shakespeariana "Romeo e Giulietta". Un classico rivisitato in chiave moderna con maxi schermi e musicisti live sul palco. Il secondo appuntamento sarà con la comicità di Maurizio Micheli e Tullio Solenghi. Il 12 dicembre è di scena il loro "Italiani si nasce e noi lo nacquimo". Si passa, invece, all'operetta il 18 gennaio con la poco conosciuta "La Bajadera" rappresentata dalla Compagnia Italiana di Operette. Teatro serio ed impegnato il 3 febbraio con "L'ebreo" che vedrà l'esordio teatrale dell'intramontabile Ornella Muti. Il direttore artistico vestirà i panni di attore il 27 febbraio, con Debora Caprifoglio e il ritorno di "Anatra all'arancia", spettacolo leggero e divertente, che lo scorso anno è stato proposto in 160 teatri italiani. Il 25 marzo all'Olivo arrivano Annamaria Guarnirei e Luciano Virgilio con "Antonio e Cleopatra alle corse". Chiudono la stagione Zuzzurro e Gaspare, che proporranno lo spettacolo "Non c'è più il futuro di una volta". Saranno, quindi, sette gli spettacoli per questa stagione. Uno in più rispetto al 2009. Invariati i costi dei biglietti e degli abbonamenti. Si adegueranno solo al numero aumentato di spettacoli: 145 euro circa (per gli abbonamenti) contro i 125 dello scorso anno. Durante la presentazione con i vertici della Fondazione Città di Camaiore e il sindaco Giampaolo Bertola, Tedeschi ha lanciato un'idea. «Per il mio spettacolo lascerò le porte aperte del teatro per le prove per tre giorni. E proporrò di fare lo stesso agli altri artisti. Un modo per avvicinare noi attori alla cittadinanza. Ma anche per dare modo alla scuola di teatro della Fondazione di "toccare con mano" il palco». A sottolineare la soddisfazione per un cartellone di tutto rispetto lo stesso sindaco. «Ora - ha ricordato - siamo in grado anche di poter raccimolare quegli sponsor e quei contributi necessari a contribuire alla cultura. Certo con la cultura non ci si guadagna, ma mi aspetto un buon ritorno». Un augurio, a cui si è associata anche la presidente della Fondazione Maria Vecoli. «Lo scorso anno abbiamo avuto 120 abbonati su 240 posti. Quest'anno puntiamo più in alto».
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